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	<title>Web &#38; Social Marketing &#187; admin</title>
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	<description>Guida all&#039;Internet marketing</description>
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		<title>Backlinks one way Recensione dei migliori servizi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 22:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link popularity]]></category>
		<category><![CDATA[backlinks]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prima di iniziare voglio precisare che questo non è un post promozionale, in cui pubblico degli url a cui sono affiliato o altro.
Queste recensioni provengono dall mia esperienza ed utilizzo di questi servizi negli ultimi 3 mesi, ed alcuni anche da più tempo!
La seconda cosa che voglio mettere in chiaro è che questo post è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2010/04/backlinks.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-242" title="backlinks" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2010/04/backlinks.jpg" alt="" width="437" height="291" /></a></p>
<p>Prima di iniziare voglio precisare che questo non è un post promozionale, in cui pubblico degli url a cui sono affiliato o altro.</p>
<p>Queste recensioni provengono dall mia esperienza ed utilizzo di questi servizi negli ultimi 3 mesi, ed alcuni anche da più tempo!</p>
<p>La seconda cosa che voglio mettere in chiaro è che questo post è di aiuto a chi costruisce attivamente link, effettuando una costante link building, se non credi che l&#8217;article marketing o la distribuzione dei contenuti sia un sistema etico, o quantomeno valido per acquisire link di qualità, questo post non è fatto per te! Se lo leggi, potresti lasciar questo blog e non farvi più ritorno <img src='http://webmarketing.olo-service.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>_- Costruire Link &#8220;One Way&#8221; solo andata!!! -_</p>
<p>So che ci può sempre essere qualche SEO newbies che legge queste pagine per cui se conosci il significato di Link &#8220;One Way&#8221; puoi andare direttamente alla parte con le recensioni!</p>
<p>I Link &#8220;One Way&#8221; sono quei backlinks che puntano al tuo sito senza che il tuo sito abbia un link di ritorno o di &#8220;scambio&#8221; al sito che ti linka. QUesto è molto utile perchè da un po i motori di ricerca hanno iniziato a considerare di meno questo genere di link.</p>
<p>Es:</p>
<p>- Se ottengo un link dal sito directory.com questo è un link &#8220;one way&#8221;<br />
- Se ottengo un link dal sito directory.com e restituisco il link inserendone uno nel mio sito al dominio directory.com questo è uno scambio link<br />
- Se ottengo un link dal sito directory.com e restituisco il link inserendone uno su un&#8217;altro mio sito (non lo stesso linkato dal dominio directory.com) questo è un triangolo di link!</p>
<p>Spero che questo abbia un senso!</p>
<p>In generale non c&#8217;è nulla di sbagliato nel avere dei link di scambio o dei link a triangolo, è un buon modo per aiutare  i nuovi domini a consolidare la loro posizione.</p>
<p>Però i link &#8220;sola andata&#8221; One Way! Sono il genere di link su cui puntare maggiormente, circa l&#8217;80% della vostra matrice di link dovrebbe essere costituita da qusto genere di link. In generale i motori attribuiscono più peso a usto genere di link. Per una sola ragione che in apparaenza i link stanno ad indicare una grande risorsa che man mano che il tempo passa acquisisce sempre più backlinks senza doverne dare in cambio.</p>
<p>Vediamo adesso delle ottime risorse per generare dei links &#8220;one way&#8221;</p>
<p>_- I servizi gratuiti -_</p>
<p>Se i vostri concorenti non sono molto agguerriti e la vostra competizione nelle SERP non è eccessiva<br />
usando servizi come http://www.ezinearticles.com/, http://www.goarticles.com/, inoltre utilizzando diverse directory di blogs che ancora funzionano bene per i motori, puoi ricevere un buon risultato. Tra le directory di blogs segnalo http://blogcarnival.com/ su cui si possono inviare i singoli post.</p>
<p>Lavorare su questi siti per un mese darà sicuramente degli ottimi risultati.</p>
<p>LA COSA PIU&#8217; IMPORTANTE è quella di usare il vostro ANCHOR TET per linkare le pagine del vostro sito negli articoli,  di farlo in modo naturale, cercando di non usare sempre la stessa medesima ANCHOR ma cambirala utilizzando al 50-60% varianti ed anche il nome del dominio.</p>
<p>_- I servizi a pagamento -_</p>
<p>_ArticleMarketer_</p>
<p>Questi servizi anche se costano un po sono veramente utili, sopratutto per i professionisti!</p>
<p>http://www.articlemarketer.com/ è un servizio di distribuzione di massa che spinge il ostro articolo su migliaia di rubriche e siti di articoli ed ai loro iscritti.</p>
<p>Dall&#8217;Otobre 2009 Article Marketer si è diviso in due società, ma comunue entrambi i servizi sono simili e lavorano in modo simile.</p>
<p>http://www.distributeyourarticles.com/, e http://www.contentcrooner.com/universe.php inviano il vostro articolo su migliaia di directory e ezines.</p>
<p>Il servizio costa attorno ai 30-40 dollari al mese con sconti se si paga per un anno o per periodi vitalizi&#8230;</p>
<p>_Alcune cose da tenere in mente_</p>
<p>1) anche se il vostro articolo viene inviato su migliaia di siti non sarà pubblicato su tutti.<br />
2) inoltre il vostro articolo avrà lo stesso contenuto su tutti i siti e solo il più forte verrà indicizzato<br />
3) Puoi di norma spettarti di ricevere tra i 15 ed i 35 backlinks per ogni articolo che distribuisci.</p>
<p>Questo servizio è per chi scrive un articolo di qualità a settimana, e quando inteno di qualità non intendo un post di 400 parole tipo quelli che scrivo su questo blog! Ma articoli più corposio e ben curati. Altrimenti èp meglio fare invii manuali e nonbuttare i propri soldi!</p>
<p>_My Article Network_</p>
<p>http://www.myarticlenetwork.com/ è simile nel principio, ma ha delle grosse differenze.</p>
<p>Prima di tutto ha oltre 10.000 blogs attivi in cui viene pubblicato il contenuto, tutti con IP separati.</p>
<p>My Article Network inoltre ha dei tool per mixare il contenuto ottenendo così maggiori possibilità di produrre da un solo articolo diversi contenuti unici e quindi maggiori pagine indicizzate. Che significa più backlinks.</p>
<p>Il prezzo del servizio è di 47dolalri al mese, se smetti di pagare i tuoi articoli smettono di esser distribuiti e questo è un lato negativo di questo servizio.</p>
<p>Il servizio distribuisce gli articoli molto lentamente d all&#8217;inizio è dificile avere un&#8217;idea di dove vanno a finire gli articoli, ma pian piano si riescono rintraciare gli articoli tramite google. Comunqe vengono pubblicati tutti su blog di qualità.</p>
<p>Un ottimo sistema per riuscire a costruire ottimi backlinks di qualità in poco tempo, scrivendo pochi articoli ogni settimana si potranno ottenere tra gli 80 e i 250 backlinks al mese.</p>
<p>_Unique Article Wizard_</p>
<p>http://www.uniquearticlewizard.com/ è qualcosa di favoloso! Questo prodotto lavora veramente bene!</p>
<p>- Ha un sistema di invio e distribuzione molto più perezionato degli altri.<br />
- La qualità dei siti su cui vengono distribuiti gli articoli è molto alta.</p>
<p>in tre mesi è capace di generare 300 backlinks!</p>
<p>Costa 67 dollari al mese.</p>
<p>_backlink solutions_<br />
http://www.backlinksolutions.com/ è un circuito di blog circa 300 tra cui alcuni hanno PR 5 e 6 ma altri anche 2 e 3.</p>
<p>Ogni blogs agisce e si comporta come un normale blog e per questo è più facile che venga indicizzato.</p>
<p>Un ottimo sistema per ostriuire link velocemente.</p>
<p>Attualemetne chiuso ma se vi registrate in attesa presto riaprono l porte per poco!</p>
<p>Costa parecchio: 97 dollari al mese, da usare per chi ha bisogno di creare vlocemente links di qualità per siti che hanno un immediato ritorno economico.</p>
<p>_linkvana_<br />
http://www.linkvana.com/ è molto simile a backlink solutions è un vasto blog network ad alto PR, le differenze:</p>
<p>- Si può inviare solamente un pezzo di contenuto per un link<br />
- Accettano 2-5 pezzi di testo per dominio al giorno<br />
- Puoi tutti i profili che desideri anche per domini che non sono direttamente tuuoi (backlink solutions non lo permette)<br />
- Puoi pagare qualcuno che scriva il tuo contenuto per due dollari a pezzo</p>
<p>Tutto questo rende linkavana un servizio più search engine friendly.</p>
<p>I contro sono che<br />
- puoi costruire 2-5 link al giorno per dominio<br />
- Il prezzo: 147 dolalri al mese!</p>
<p>_Text Links_<br />
http://www.textlinks.com/ è un servizio che ho appena scoperto, sembra di nuova creazione ha molti blog ceh sono crati da poco, però fornisc un sistmema veramente eficace, penso che si da tenere d&#8217;occhio e da valutare se resiste un po di mesi può essere un&#8217;ottimo strumento!</p>
<p>Si tratta di tecniche Blackhat?</p>
<p>Non è facile rispondere a questa domanda, dipende dalla vostra interpretazione di &#8220;blackhat SEO&#8221;.</p>
<p>La mia opinione è che non lo è. L&#8217;article marketing esisteva anche prima di internet, adesso la differenza è nel supporto!</p>
<p>Che dire dell&#8217;invio di più copie dello stesso articolo</p>
<p>Beh, effettivamente si stanno distribuendo articoli su  diverse directory! Qual è il male in questo, si sta semplicemente facendo in modo che Google riconosca il contenuto unico e quindi anche il link.</p>
<p>A mio avviso questo non è seo blackhat, non si sta copiando del contenuto, o creando dei link nascosti, tutto il contenuto è stato scritto da esseri umani. Cosa volete di più?</p>
<p>Alcuni Note sulla LinkBuilding</p>
<p>- Per siti nuovi far attenzione a costruire i link in modo molto dolce e graduale!</p>
<p>- Evitare di inviare più di 30 articoli al giorno, per non eccedere e rischiare di allertare il filtro anti link-boombing.</p>
<p>- Modificate l&#8217;ahncor text se saranno tutti uguali potreste ricevere una penalizzazione!</p>
<p>- Scrivete articoli veramente di qualità questo aumenterà il vpstro tasso di convesione e darà maggior stabilità nel tempo.</p>
<p>Spero che hai trovato qust&#8217;articolo interessante! Se hai qualunque domanda non esitare a scrivere un commento!</p>
<p>img: http://www.flickr.com/photos/austins_only_paper/321695167/</p>
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		<title>Social Media Marketing &#8211; la Crescita di Facebook eventi cronologici dalla nascita ad oggi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 11:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook tutti i numeri della crescita fin dalla nascita
Della crescita veloce di Facebook ne hanno parlato in molti, e se ne parla sempre molto spesso, ma quello che ho visto mancare è una chiara situazione
dell&#8217;evoluzione che facebook ha avuto dalla nascita fino ad adesso, che riporti fedelmente anche notizie in ordine cronologico in modo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook tutti i numeri della crescita fin dalla nascita</p>
<p>Della crescita veloce di Facebook ne hanno parlato in molti, e se ne parla sempre molto spesso, ma quello che ho visto mancare è una chiara situazione<br />
dell&#8217;evoluzione che facebook ha avuto dalla nascita fino ad adesso, che riporti fedelmente anche notizie in ordine cronologico in modo da poter comprendere il fenomeno Facebook nella sua interezza.</p>
<p>Trovo che un approccio di questo tipo è utile anche per chi si occupa di Social Media Marketing ed ha volte ha la necessità di dimostrare l&#8217;efficacia che questi nuovi strumenti di comunicazione hanno.</p>
<p>Ecco perché ho deciso di riassumere e pubblicare tutti i punti salienti della crescita di Facebook in questo semplice elenco che parte dalla nascita avvenuta nel Febbraio 2004 nella stanza da letto di due studenti di Hardvard, e che passa attraverso le varie espansioni che vedono facebook acquisire sempre più network scolastici, fino all&#8217;apertura della registrazione a tutti avvenuta nel Settembre del 2006, fino al raggiungimento di 400 milioni di utenti attivi nel Febbraio del 2010.</p>
<p>In questo elenco la crescita di utenti attivi viene puntualmente documentata:</p>
<p>_- 2004 -_</p>
<p>Febbraio 2004<br />
Mark Zuckerberg e il co-fondatore Dustin Moskovits, Chris Hughes and Eduardo Saverin lanciano Facebook dalla loro stanza nel dormitorio di Hardvard.</p>
<p>Mazo 2004<br />
Facebook si espande da Hardvard a Stanford, Colombia e Yale.</p>
<p>Giugno 2004<br />
Facebook sposta la sua base operativa da Palo Alto alla California.</p>
<p>Settembre 2004<br />
Vengono aggiunte le applicazioni di gruppo; il Wall è stato aggiunto alle funzioni del profilo</p>
<p>Dicembre 2004<br />
Facebook raggiunge 1 milione di utenti attivi.</p>
<p>_- 2005 -_</p>
<p>Maggio 2005<br />
Facebook ottiene 12,7 milioni di dollari in Venture Capital Da Accel Partners; Facebook arriva a sostenere oltre 800 nettworks di college.</p>
<p>Agosto 2005<br />
Cambia il nome ufficiale della compagnia: da &#8220;Facebook&#8221; a &#8220;<a href="http://thefacebook.com/" target="_blank">thefacebook.com</a>&#8221;</p>
<p>Settembre 2005<br />
Facebook aggiunge network universitari.</p>
<p>Ottobre 2005<br />
Le foto sono aggiunte come un&#8217;applicazione, e in Facebook si iniziano ad aggiungere networks di scuole internazionali.</p>
<p>Dicembre 2005<br />
Facebook raggiunge i 5,5 milioni di utenti attivi</p>
<p>_-2006-_</p>
<p>Aprile 2006<br />
Facebook ottiene 27,5 milioni di dollari da Greylock Partner, Meritech Partner e altri; Viene lanciata l&#8217;applicazione di Facebook Mobile.</p>
<p>Maggio 2006<br />
Facebook aggiunge networks di gruppi di lavoro.</p>
<p>Agosto 2006<br />
Facebook aggiunge l&#8217;applicazione Notes. Viene stabilito un accordo Facebook Microsoft per banner e syndacation.</p>
<p>Settembre 2006<br />
News Feed e Mini-Feed vengono introdotti con con un controllo aggiuntivo della privacy. Vengono aperte le iscrizioni a Facebook: Tutti si possono registrare.</p>
<p>Novembre 2006<br />
Viene agiunta la funzionalità Share lanciata simultaneamente su 20 siti partner.</p>
<p>Dicembre 2006<br />
Facebook raggiunge oltre 12 milioni di utenti attivi.</p>
<p>_-2007-_</p>
<p>Febbraio 2007<br />
Viene lanciata la funzione Virtual gift shop.</p>
<p>Marzo 2007<br />
Facebook supera i 2 milioni di utenti Canadesi attivi<br />
e 1 milione di utenti Inglesi (UK) attivi.</p>
<p>Aprile 2007<br />
Facebook raggiunge i 20 milioni di utenti attivi.<br />
Viene aggiornato il design.</p>
<p>Maggio 2007<br />
L&#8217;applicazione Marketplace fa il suo ingresso.<br />
Vengono lanciate oltre 85 nuove applicazioni con il contributo di 65 sviluppatori.</p>
<p>Giugno 2007<br />
Facebook acquista Parakey</p>
<p>Ottobre 2007<br />
Facebook raggiunge oltre 50 milioni di utenti attivi.<br />
Viene lanciata la piattaforma per applicazioni mobili.<br />
Microsoft entra in gioco con 249 milioni di dollari.</p>
<p>Novembre 2007<br />
Viene lanciato Facebook Ads</p>
<p>_-2008-_</p>
<p>Gennaio 2008<br />
Facebook partecipa alla sponsorizzazione Presidenziale con ABC News.</p>
<p>Febbraio 2008<br />
Facebook in Francese e Spagnolo.</p>
<p>Marzo 2008<br />
Aggiornamenti per la privacy; Facebook viene lanciato in Germania.</p>
<p>Aprile 2008<br />
Viene lanciata la Chat; Facebook traduce l&#8217;applicazione in 21 linguaggi.</p>
<p>Agosto 2008<br />
Facebook raggiunge 100 milioni di utenti attivi.</p>
<p>Dicembre 2008<br />
Viene diffuso Facebook Connect.</p>
<p>_-2009-_</p>
<p>Gennaio 2009<br />
Facebook raggiunge 150 milioni di utenti attivi.<br />
Integrazione CNN Live/Facebook.</p>
<p>Febbraio 2009<br />
Facebook raggiunge 175 milioni di utenti attivi.<br />
Facebook aderisce a OpenID.<br />
Aggiunta la funzionalità &#8220;Like&#8221;.</p>
<p>Aprle 2009<br />
Facebook raggiunge 200 milioni di utenti attivi.</p>
<p>Maggio 2009<br />
Digital Sky Technologies effettua un investimento di 200 milioni di dollari in azioni FB.</p>
<p>Giugno 2009<br />
Viene lanciato Facebook Usernames.</p>
<p>Luglio 2009<br />
Facebook raggiunge 250 milioni di utenti attivi.</p>
<p>Agosto 2009<br />
Facebook acquista FriendFeed.</p>
<p>Settembre 2009<br />
Facebook raggiunge 300 milioni di utenti attivi.</p>
<p>Dicembre 2009<br />
Facebook raggiunge 350 milioni di utenti attivi.</p>
<p>_-2010-_</p>
<p>Febbraio 2010<br />
Facebook raggiunge 400 milioni di utenti attivi.</p>
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		<title>Lista dei Social Media Management Systems (SMMS) Gestione di Contenuti dei Social Media</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Management Systems (SMMS)]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SMMS]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Management Systems]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il Problema: La conversazione che si istaura nei Social Media assme proporzioni sempre più grandi,
la gstione di di tutte queste reti di conversazioni sta diventando sempre più difficile da gestire, e spesso i canali da tenere d&#8217;occhio si moltiplicano.
La Soluzione: Come risultato i programmi di Social Media Managment System stanno emergendo.
Come i CMS e WMS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-228" title="2120528888_a45812a512" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2010/03/2120528888_a45812a512.jpg" alt="" width="475" height="357" /><br />
<strong>Il Problema</strong>: La conversazione che si istaura nei Social Media assme proporzioni sempre più grandi,<br />
la gstione di di tutte queste reti di conversazioni sta diventando sempre più difficile da gestire, e spesso i canali da tenere d&#8217;occhio si moltiplicano.</p>
<p><strong>La Soluzione</strong>: Come risultato i programmi di Social Media Managment System stanno emergendo.</p>
<p>Come i CMS e WMS per la gestione centralizzata di siti web, i Social Media Management Systems (SMMS) permettono un potenziamento delle funzioni dei Social Media Teams per gestire la distribuzione su canali sociali multipli, da una sola locazione e aumentano la possibilità di stabilire relazioni più profique e profonde in più luoghi alla volta.</p>
<p><strong>Definizione</strong>: i Social Media Management Systems sono una collezione di procedure utilizzate per gestire il work flow di più social media network. Tali procedure possono essere manuali o anche automatizzate, e permettono di abilitare ed intensificare l&#8217;ascolto e la conversazione, l&#8217;aggregazione, la pubblicazione e la gestione su diversi canali dei media sociali (social media channels) e tutto con un unico tool.</p>
<p><strong>Il funzionamento</strong>:  Ci sono tre semplici passi con cui questi tools lavorano:<br />
1) La connesione: si connetono al social media, come Facebook, Twitter, LinkedIn.<br />
2) Forniscono la possibilità di gestire in simultanea numerose azioni, come la gestione delle relazioni, la pubblicazione di contenuti e la gestione della messaggistica.<br />
3) Possono offrire inoltre sistemi di analisi e metriche di conversione.</p>
<p><strong>La Lista</strong> dei principali Social Media Management Systems (SMMS)<br />
(la lista verrà aggiornata continuamente se volete segnalare un&#8217;applicazione inviatela nei commenti)</p>
<p><a href="http://cotweet.com/">CoTweet</a><br />
Un insieme di tool per la gestione di Twitter.</p>
<p><a href="http://www.keenkong.com/">Keen Kong</a><br />
offre una Dashboard per gestire Twitter e Facebook.</p>
<p><a href="http://mediafunnel.com/">Media Funnel</a><br />
Una vasta quantità di tool per gestire Twitter e Facebook, ed anche ottenere diversi profili di azioni. Molto interessante.</p>
<p><a href="http://www.objectivemarketer.com/">Objective Marketer</a><br />
Gestione di campgane collaborative nei Social Media</p>
<p><a href="http://www.socialtalk.com/">Social Talk</a><br />
Fornisce integrazione con Twitter, Facebook, WordPress e MoveableType.</p>
<p><a href="http://www.awarenessnetworks.com/what/hub.asp">Social Marketing Hub</a><br />
Un tool capace di connettersi a Facebook, youtube, flickr, Twitter. Ha un costo elevato.<br />
<a href="http://spredfast.com/"></a></p>
<p><a href="http://spredfast.com/">Spred Fast</a><br />
Un tool per la gestione di campagne collaborative.</p>
<p><a href="http://www.sprinklr.com/">Sprinklr</a><br />
diversi tool per la gestione dei Social Media</p>
<p><a href="http://vitrue.com/">Vitrue</a><br />
Gestione di Twitter, Facebook e per facebook hanno la capictà di linkare diverse pagine di acebook assieme.</p>
<p><a href="https://metricly.com/">Metricly</a><br />
Consultare Google Analytics, Adsens e Twitter in un unico luogo.</p>
<p><a href="http://www.facebot.it/">Facebot</a><br />
Una produzione italiana, per automatizzare e gestire facebook.</p>
<p>Il cosiglio è quello di usare queste tecnologie solo dopo un&#8217;analisi delle strategie di comunicazione nei Social Media.</p>
<blockquote><p>Foto di: http://www.flickr.com/photos/pagedooley/</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;invio di un sito nelle directory è tutt&#8217;ora valido?</title>
		<link>http://webmarketing.olo-service.com/2010/03/22/linvio-di-un-sito-nelle-directory-e-tuttora-valido/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 12:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link popularity]]></category>
		<category><![CDATA[directory]]></category>

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		<description><![CDATA[

Inviando siti nelle directory si ottengono quasi sempre dei backlinks, e quindi è un&#8217;operazione valida ma può essere anche controproducente.
Soprattutto l&#8217;invio di massa automatizzato può portare risultati disastrosi. Non perchè l&#8217;inoltro automatico di massa sia di per se da escludere, ma perchè è difficile ottenere un servizio valido con l&#8217;automatizzazione in questo ambito.
Le directory nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2010/03/directory.jpg"><img class="size-medium wp-image-223 aligncenter" title="directory" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2010/03/directory-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Inviando siti nelle directory si ottengono quasi sempre dei backlinks, e quindi è un&#8217;operazione valida ma può essere anche controproducente.</p>
<p>Soprattutto l&#8217;invio di massa automatizzato può portare risultati disastrosi. Non perchè l&#8217;inoltro automatico di massa sia di per se da escludere, ma perchè è difficile ottenere un servizio valido con l&#8217;automatizzazione in questo ambito.</p>
<p>Le directory nella rete sono migliaia e alcune di queste possono essere note ai motori come link farm, ottenere un link da una di queste directory è sicuramente svantaggioso.</p>
<p>La problematica principale quindi quando si tratta di directory è la selezione. Molti si chiedono: &#8220;come faccio a sapere se una directory e buona oppure no&#8221; il criterio con cui valutare l&#8217;inserimento del proprio sito in  una directory è molto semplice: basta domandarsi &#8220;questa directory ha dell&#8217;Autority?&#8221; e per verificarlo si eseguono un paio di ricerche si Google con alcuni dei termini delle categorie per esempio, o con le chiavi di ricerca e si aggiunge directory&#8230;</p>
<p>Forse la directory che stavamo valutando non sarà presente nella SERP, o forse si. Ma sicuramente troveremo delle directory nelle prime posizioni e queste avranno una buona autohirity proprio specifica alle parole chiave che abbiamo ricercato.</p>
<p>C&#8217;è una controindicazione&#8230; Le directory apportano un certo valore nella link popularity solo se si ottiene una buona quantità di link da più directory, e questo è un lavoro lungo e noioso.</p>
<p>Esistono dei sistemi per automatizzare questo procedimento, anche a fronte di capctha e re-capctha ma non è di questo che voglio parlare adesso anche se ho intenzione di scrivere una guida all&#8217;utilizzo di questi metodi.</p>
<p>L&#8217;ago della bilancia può comunque pendere a nostro favore se impariamo ad ottimizzare i nostri sforzi.</p>
<p>Un ottimo sistema per cui vale la pena di usare le directory è quello di geolocalizzare le ricerche.</p>
<p>Attraverso la geolocalizzazione si può ottenere un aumento più veloce in una specifica nicchia di mercato.</p>
<p>Soprattutto se la vostra attività ha una sede precisa e il suo raggio d&#8217;azio e è limitato ad un area specifica allora è fondamentale restringere il campo di interventi..</p>
<p>Per questo tipo di intervento l&#8217;anchor text è molto importante, ma lo è anche la geografizzazione dei siti da cui si ricevono links.</p>
<p>Tornando alle directory quindi, la ricerca dovrebbe ricadere su quelle directory che hanno una particolare attinenza con la vostra zona geografica di riferimento.</p>
<p>In questo modo potete facilmente ottenere una buona qualità di link che tematizzeranno fortemente il vostri sito per una specifica area geografica.</p>
<p>Se per esempio la vostra attività si occupa di Foto ad artisti a Londra allora sarà bene ricercare tutte le directory che hanno un&#8217;attinenza specifica con la città di Londra e più in generale directory con il TLD del regno unito (.co.uk).</p>
<p>In questo modo ci si assicura che il lavoro non sarà enorme, perché la lista delle directory sarà sicuramente più limitata, ed inoltre che il risultato sarà qualitativamente valido. Evitando perdite di tempo.</p>
<p>Lo stesso tipo di lavoro si può eseguire nella ricerca di blog con dofollow sui quali intendo comunque scrivere un post a parte. Soprattutto alla luce di alcune ultimi tool che ho trovato che permettono una veloce e precisa analisi di una lista di blog per verificare la presenza o l&#8217;assenza di link nofollow.</p>
<p>foto by: http://www.flickr.com/photos/avlxyz/</p>
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		<title>Google Page Rank Tutto quello che un esperto SEO deve sapere</title>
		<link>http://webmarketing.olo-service.com/2009/11/05/google-page-rank-tutto-esperto-seo/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento sito internet]]></category>
		<category><![CDATA[Database Domain]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[LinkJuice]]></category>
		<category><![CDATA[page rank]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se sei o vuoi diventare un esperto SEO il Google PageRank è un argomento che è indispensabile conoscere, e se non sai nulla in proposito o ne sai solo un po, allora questa lettura fa per te. Sono sicuro che qualunque esperto SEO debba conoscere ogni tipo di ranking di Google per poter assicurare sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/11/page-rank.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-210" title="page-rank" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/11/page-rank.jpg" alt="" width="216" height="216" /></a></p>
<p>Se sei o vuoi diventare un esperto SEO il Google PageRank è un argomento che è indispensabile conoscere, e se non sai nulla in proposito o ne sai solo un po, allora questa lettura fa per te. Sono sicuro che qualunque esperto SEO debba conoscere ogni tipo di ranking di Google per poter assicurare sempre un ottimo servizio ai loro clienti.</p>
<p>Il PageRank o PR, è un sistema di Google con cui si stabilisce una graduatoria, un rank appunto, delle pagine indicizzate del tuo sito. È stato sviluppato dai fondatori di Google: Larry Page e Sergey Brin. È il cuore dell&#8217;algoritmo di Google ed anche il più complesso da dominare.</p>
<p>Google utilizza la rete di link della rete per assegnare alle pagina un valore di page rank.<br />
In generale pagine che sono considerate di buona qualità hanno un page rank elevato. Il valore del PR avrà un fortissimo impatto su come si posizionerà il tuo sito nelle pagine dei risultati di Google ed anche un notevolissimo impatto sulla quantità di traffico che il tuo sito riceverà.</p>
<h1>TOOLBAR PAGE RANK</h1>
<p>Se voi avere una stima approssimativa del PR del tuo sito, puoi scaricare la Google toolbar o usare un tool Seo come Smartrank. Questo ti darà un indicazione del tuo PR con un numero compreso tra 1 e 10, dove 10 è il massimo. Comunque questo è solo qualcosa di molto approssimativo, il PR reale è qualcosa che solo Google sa e che tiene scrupolosamente segreto.</p>
<p>Un aspetto molto importante da tenere presente è che il PageRank di Google viene applicato e calcolato per ogni pagina del tuo sito, ed il page rank di ogni pagina viene usato per determinare il PR dell&#8217;intero dominio.</p>
<p>Il tuo PR viene basato sul numero di link di qualità che il tuo sito riceve.<br />
La quantità di PR che il tuo sito riceve da un link presente in una pagina web dipende sia dal valore del PR di tale pagina che dalla quantità di link in essa presenti: maggiore è il numero di link presenti nella pagina e minore sarà il valore di PR che viene assegnato ad ogni link il <a href="http://webmarketing.olo-service.com/2009/06/27/linkjuice-come-il-rank-si-trasferisce-da-una-pagina-allaltra"></a>LinkJuice della pagina viene diluito (maggiori informazioni sul <a href="http://webmarketing.olo-service.com/2009/06/27/linkjuice-come-il-rank-si-trasferisce-da-una-pagina-allaltra"></a>Link Juice).</p>
<h1>IL PAGE RANK REALE</h1>
<p>Il PR reale parte da un valore di 0.15 ad un valore molto alto. Molti Esperti SEO concordano nel definire il rapporto tra il PR della toolbar ed il PR reale con un rapporto espresso dal seguente logaritmo:</p>
<p>toolbar rank = page rank reale</p>
<p>0 = 0.15 – 10<br />
1 = 10 – 100<br />
2 =100 – 1000<br />
3 =1000 – 10000<br />
4 =10000 – 100000<br />
5 =100000 – 1000000<br />
etc……..</p>
<p>La cosa principale da osservare è che il salto da un grado all&#8217;altro diventa sempre più difficile tanto più si sale la graduatoria. Ottenere un PR 1, 2, 3 sarà molto facile, il salto ad un PR 4 richiederà molto più impegno e quello ad un PR 5 ancora di più.<br />
Inoltre si può osservare che anche un sito che non ha link parte comunque con un valore di PR 0.15, comunque questa è solo una teoria diffusasi tra SEO esperti.</p>
<h1>IL RANK LOCALE</h1>
<p>Questa forma di rank è un algoritmo che riattribuisce il rank dei risultati di una ricerca basandosi sull&#8217;interconnessio e tra i risultati. Per semplificare il calcolodell&#8217;algiritmo viene eseguito direttamente ed unicamente sulla pagina dei risultati stessi per identificare il sito con più link tra le pagine dei risultati assegnandogli il Local Rank.</p>
<p>Non vengono presi in considerazione i link che provengono dalle pagine interne del sito o per essere più specifici dallo stesso indirizzo IP.</p>
<p>Quindi appare chiaro come i link migliori sono quelli che provengono da un PR indicizzato per la stessa chiave d ricarca che si intende posizionare.<br />
E basta un po di immagginaziobe per comprendere che alcune tecniche avanzate di posizionamento come i <a href="http://seomadhat.blogspot.com/2009/04/database-domain.html">Database Domain</a> si possono rivelare un sistema molto efficace.</p>
<h1>Hilltop</h1>
<p>Evitando di entrare troppo nello specifico con questo argomento, in sostanza Hilltop è un software che identifica e differenzia i siti in due tipologie: Autority e Expert. Il criterio di valutazione si basa dull&#8217;anakisi della struttura dei link: un sito con molti outbound links (link in uscita) viene classificato come &#8220;expert site&#8221; uno con molti inbound links (link in entrata) viene classificato come authority.</p>
<p>I siti di tipo Authority si posizionano meglio nella maggior parte dei motori.</p>
<h1>COME USARE LA STRUTTURA DEL SITO PER MIGLIORARE IL PR</h1>
<p>Potrei scrivete un post intero su quest&#8217;argomento, e intendo farlo nel prossimo futuro,</p>
<p>Quello che voglio dire molto brevemente è che il page Rank può esser passato tra le pagine del tuo sito. Sapendo ciò é possibile organizzare la struttura del sito in modo tale che tutte le pagine ne traggano beneficio.</p>
<p>Rimane comunque di fondamentale importanza la costruzione di link a tutte le pagine del tuo sito da siti esterni, ma assicurarsi che ogni pagina passi il sup Lobk Juice alle altre è molto utile.</p>
<p>Concludendo&#8230;</p>
<p>Costruisci link di alta qualità e rilevanza e che passano Page Rank, costruiscine più che puoi ed il tuo sito salirà sempre più. Ogni buon esperto SEO deve sapere questo.</p>
<p><strong>Per la foto si ringrazia</strong>:</p>
<p>husin.sani: http://www.flickr.com/photos/9009139@N08/2363535692/</p>
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		<title>Come impostare una campagna SEO  &#8211; La scelta delle parole chiave</title>
		<link>http://webmarketing.olo-service.com/2009/07/22/come-impostare-una-campagna-seo-la-scelta-delle-parole-chiave/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 21:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento sito internet]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca parole chiave]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di SEO e della sua applicazione nel posizionamento di un sito nei motori di ricerca, l&#8217;aspetto essenziale per garantire dei risultati consiste nel non affidare nulla al caso ma per esempio programmare una campagna partendo dalle basi, così come per un grattacelo, è importante costruire delle fondamenta profonde tanto più quanto si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/07/ricerca-parole-chiave.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-203" title="ricerca-parole-chiave" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/07/ricerca-parole-chiave.jpg" alt="" width="474" height="356" /></a>Quando si parla di SEO e della sua applicazione nel posizionamento di un sito nei motori di ricerca, l&#8217;aspetto essenziale per garantire dei risultati consiste nel non affidare nulla al caso ma per esempio programmare una campagna partendo dalle basi, così come per un grattacelo, è importante costruire delle fondamenta profonde tanto più quanto si voglia farlo alto, così tanto più è accurata la proggettazione della campagna tanto più i risultati saranno precisi ed assicurati.</p>
<p>La scelta delle parole chiave.<br />
La prima cosa da definite è l&#8217;area di azione della campagna SEO, che viene stabilita da un&#8217;attenta e ben ponderata <a title="ricerca delle parole chiave" href="http://webmarketing.olo-service.com/2009/07/12/ricerca-di-parole-chiave/">ricerca delle parole chiave</a>.</p>
<p>Ci sono vari criteri e vari fattori da considerare nella scelta delle parole chiave, i criteri principali a cui corrisponde ogni singola parola chiave sono:</p>
<p>- rilevanza o il campo semantico<br />
- pertinenza<br />
- utilizzo (logica di utilizzo)</p>
<p>Per i fattori abbiamo<br />
- il traffico (profittabilità)<br />
- la concorrenza (difficoltà)<br />
- la tipologia (navigazione, da transazione, informative)</p>
<p>La rilevanza di una parola chiave<br />
Determinare per prima cosa il campo semantico e stabilire quali argomenti sono strettamente collegati con i contenuti da promuovere. È bene non essere troppo approssimativi in questa fase m&#8217;a cercare do estendere il campo quanto più possibile senza però andare &#8220;fuori tema&#8221;. Un aspetto da considerare è anche il tempo e l&#8217;investimento di risorse stabilito, infatti, in genere, tanto più si allarga il campo semantico tanto più aumenta il lavorò.</p>
<p>La pertinenza di una parola chiave<br />
Una volta stabilito il campo su cui muoversi si può effettuate un brainstorming per creare un calderone di parole chiave, da cui attingere in base alla pertinenza. Non è necessario scartare delle parole chiave ma anche solamente ordinarle in base alla pertinenza che hanno. Un buon sistema può essere quello di assegnare un valore da 1 a 10 ad ogni parola. In questo caso è importante affidarsi all&#8217;intuito e non starci a pensare troppo, alcune delle scelte effettuate potranno essere modificate in seguito.</p>
<p>Utilizzo di una parola chiave<br />
Adesso che si ha un buon elenco di potenziali chiavi di ricerca è importante pensare all&#8217;utilizzo che ne potrebbe venir fatto, a come in alcuni casi una ricerca con gli stesso termini possa avvenire in una forma o in un&#8217;altra: la chiave di ricerca &#8220;case in vendita in toscana&#8221; per esempio potrebbe risultare più utilizzata con la forma &#8220;vendita case in toscana&#8221; in questo caso, ci sono degli strumenti ed alcune tecniche che possono tornare molto utili. Con il keywordTool di google è possibile avere una stima del numero di ricerche mensili effettuate, e fare i paragoni necessari, mentre il <a title="dinamic SEO" href="http://seomadhat.blogspot.com/2009/07/tecnica-avanzate-di-posizionamento.html">dinamic SEO</a>, una tecnica completamente whait hat, può aiutare nelle incertezze a stabilire con precisione per quali parole chiave è meglio ottimizzare una pagina.</p>
<p>I fattori di una parola chiave<br />
I fattori servono ad eseguire una selezione delle parole chiave ed effettuate una stima del profitto e dell&#8217;impegno necessario ad ottenere una buona posizione negli indici di ricerca.</p>
<p>Il traffico di una parola chiave<br />
Il traffico indica, in linea di massima, la profottabilità di una chiave di ricerca. Anche se spesso ne evidenzia contemporaneamente anche la difficoltà, il generale è possibile affermare che tanto più una parola chiave è utilizzada dagli utenti nella ricerca, tanto più è possibile trarne profitto.</p>
<p>La concorrenza<br />
Per avere una  prima impressione di quale sia il livello di concorrenza di una parola, basta anche solamente effettuate una ricerca e notare il numero pagine presenti.</p>
<p>Anche in questo caso è molto utile effettuate un&#8217;analisi delle parole chiave con il keywordtool di google, e verificare la competizione presente tra gli insezionist. Anche effettuate delle analisi sui siti concorrenti che compaiono tra i collegamenti sponsorizzati è una buona risorsa di informazioni, anche se questo è vero soprattuto per alcune ricerche e non tutte.</p>
<p>Se la concorrenza per una parola chiave è troppo elevata a volte è meglio tralasciarla, soprattutto in una prima fase, può essere più profittevole ricavare del buon traffico da parole con meno competizione, e quindi più velocemente raggiungibili, che iniziare una lunga e forse estenuante competizione</p>
<p>Le tipologie di una parola chiave<br />
Le tipologie di una parola chiave si possono raggruppare in tre diversi insiemi: di navigazione, da transazione, informative.</p>
<p>Le parole chiave di tipo navigazione sono in genere quelle che portano più traffico e sono spesso legate ad uno specifico prodotto o ad un brand.</p>
<p>Le parole chiave da transazione sono quelle parole che indicano un&#8217;azione come per esempio: &#8220;viaggi in madagascar&#8221; oppure &#8220;case in vendita in toscana&#8221; e sono parole chiave molto profittabili, hanno un ROI molto alto.</p>
<p>Le parole chiave informative in genere non convertono molto bene, in genere la percentuale è di 1 -100 o addirittura 1- 200 ma tuttavia la loro utilità è quella di costruire reputazione, traffico e diffondere notorietà, un buon posizionamento di diverse pagine con parole chiave informative può essere un ottimo istema per procurarsi dei link di qulità per spingere parole chiave da transazione, questo è uno dei motivi principali per ui un blog aziendale è un&#8217;ottima iniziativa.</p>
<p>In sintesi, esistono molteplici aspetti che concorrono alla selezione delle parole chiave, ma in particolare si deve essere capaci di adattarsi ad ogni situazione ed utilizzare il buon senso perchè non essite una ricetta perfetta per ogni situazione, ma solo indicazioni da emulare!</p>
<p>buon lavoro!</p>
<p>foto by</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2334/1559876427_8c79f73ce5.jpg" alt="Love book" width="500" height="375" /></p>
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		<title>Manipolare il fattore di freschezza delle pagine per migliorare i risulutati nelle SERP</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 14:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento sito internet]]></category>
		<category><![CDATA[automating]]></category>
		<category><![CDATA[google-seo]]></category>
		<category><![CDATA[on the page]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei fattori che vengono considerati importanti nel posizionamento di un sito per i motori di rierca è il fattore di freschezza delle pagine. Una pagina si definisce più fresca di un&#8217;altra sulla base della data dell&#8217;ultima modifica effettuata su di essa, sognifica che una pagina su cui i contenuti cambiano spesso ha un valore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/07/ghiaccio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-198" title="ghiaccio" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/07/ghiaccio.jpg" alt="" width="469" height="446" /></a>Uno dei fattori che vengono considerati importanti nel posizionamento di un sito per i motori di rierca è il fattore di freschezza delle pagine. Una pagina si definisce più fresca di un&#8217;altra sulla base della data dell&#8217;ultima modifica effettuata su di essa, sognifica che una pagina su cui i contenuti cambiano spesso ha un valore di freschezza maggiore rispetto ad un&#8217;altra, per esempio speso in un sito la pagina che ha il valore di freschezza più alto è la home, questo vale sopratutto per i blog e quei siti come potrebbe essere un sito e-commerce che utilizzano contenuto fresco periodicamente e che inseriscono sempre questo contenuto (nuovi articoli, nuovi prodotti ecc) in prima pagina nel sito, in modo che già dall&#8217;inizio i visitatori possano subito vedere quello che c&#8217;è di nuovo nel sito. Questo non significa che ogni pagina dovrebbe essere come la home page, ma esistono comunque molti modi diversi per effettuare una rinfrescata periodica di una pagina, in particolare in questo post vorrei fornire un sistema per manipolare la freschezza della pagina ed aumentarne l&#8217;efficacia in termini di posizionamento, intervenendo sopratutto sul campo più importante di una pagina: il titolo (title).</p>
<p>Il titolo di una pagina è molto importante, non solo perchè a livello di ottimizzazione di fattori on-the-pagie, il title è sicuramente il più importante, ma anche perchè è il primo elemento che viene visualizzato dall&#8217;utente nelle SERP.</p>
<p>Per questo motivo, a volte si può verificare che un sito che si trobva in seconda o terza posizione venga cliccato di più rispetto ad un&#8217;altro. Può accadere perchè, anche se magari il sito che si trova in prima posizione, agari per anzianità e/o per un maggior numero di link di qualità, non ha un titolo molto convincente e/o che suscita interesse o pertinenza con l&#8217;argomento trattato.</p>
<p>In questo caso, i siti che occupano le posizioni inferiori potrebbero catturare maggiornmente l&#8217;attenzione dell&#8217;utente fornendo proprio le informazioni che l&#8217;utente si aspetta di trovare.</p>
<p>Non è facile però inovinare esattamente le tendenze di ricerca a priori, e la ricerca può essere lunga e faticosa. La cosa migliore da fare è automatizzare questo processo.</p>
<h3>Automattizare la modifica dei title delle pagine.</h3>
<p>La seguente operazione si può adattare con facilità a delle pagine che sono reate da un database, e alle quali corrisponde un record univoco nel database: aggiungendo un campo click nella pagina ed avendo la possibilità di mdificare il campo title della pagina, inoltre, ogni volta che la pagina si carica, e che il refering della pagina è per esempio google, nel caso in cui si stia ottimizzazndo per google, dovrà essere incrementato il campo click in modo da tenere traccia del numero di visite che quel dato title ha generato. Volendo si può anche creare una tabella apposita dove tracciare tramite l&#8217;id della pagina il titolo usato ed i click ottenuti, in questo modo ad ogni cambio di title verrà effettuato un report, e via via ,ese dopo mese si potrà stabilire qual&#8217;è il contenuto del titolo migliore.</p>
<p>In questo modo si otterrà anche un buon incremento del fattore di freschezza di una pagina.</p>
<p>image from:<br />
guidoromanelli http://www.flickr.com/photos/guidoromanelli/3225956977/</p>
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		<title>Ricerca di parole chiave</title>
		<link>http://webmarketing.olo-service.com/2009/07/12/ricerca-di-parole-chiave/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 09:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[servizi seo]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca di parole chiave è il primo passo per avviare una campagna di posizionamento nei motori di ricerca. Per qualunque tipo di intervento SEO, la ricerca e la selezione di parole chiave è un aspetto molto molto importante. Per posizionare un sito nei motori di ricerca è bene prima di tutto sapere quali sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-194" title="luci2" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/07/luci2.jpg" alt="" width="481" height="320" />La ricerca di parole chiave è il primo passo per avviare una campagna di posizionamento nei motori di ricerca. Per qualunque tipo di intervento SEO, la ricerca e la selezione di parole chiave è un aspetto molto molto importante. Per posizionare un sito nei motori di ricerca è bene prima di tutto sapere quali sono le parole migliori con cui comparire nelle prime posizioni, per migliori si intende sopratutto profittabili.</p>
<p>Le parole chiave profittabili si dividono in due insiemi: le parole che portano solo traffico e le parle chiave che portano una conversione. entrambe sono molto importanti per diversi aspetti, le prime sono importanti per acquisire autorità e/o monetizzare con banner e circuiti di advertising, le altre sono quelle che portano ad un&#8217;immediata conversione come per esempio &#8220;case in vendita in toscana&#8221;. Spesso la maggioranza di parole chiave profittabili proviene dalla <span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error">longtail, tenendola docchio si possono spesso scoprire ricerche interessanti che portano traffico o conversioni e che potrebbero essere ottimizzate per aumentare in qualche modo la quantità di traffico e/o</span><span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error">le conversioni.</span></p>
<p>Questo è un punto su cui spesso chi è nuovo nel SEO cade in errore, pensando che le parole chiave migliori siano solamente quelle con un elevato traffico, ma per esempio prendiamo in esame una parola chiave tipica del mio mercato di riferimento: &#8220;SEO&#8221; in questo periodo la parola chiave SEO ha un volume medio di 90.500 ricerche al mese, il che significa che è una parola chiave con un alto valore di traffico, ma probabilmente la maggioranza di questo traffico proviene da un target che è già coinvolto nei processi produttivi dell&#8217;argomento SEO e che quindi probabilmente non sarà molto profittabile.</p>
<p>Adesso per prima cosa quello che serve è uno strumento per analizzare le parole chiave: il <a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal">Keyword Tool</a> (per parole chiave in Italiano). di google.</p>
<p>Quindi proseguendo con l&#8217;esempio: sono alla ricerca di clienti per i miei servizi SEO allora le parole chiave che cerco saranno:</p>
<li>promuovere il mio sito nei motori di ricerca</li>
<li>aumentare il page rank</li>
<li>servizi seo</li>
<p>Queste sono tutte parole chiave da longtail, ma vediamole nel dettaglio:</p>
<p><strong>promuovere il mio sito nei motori di ricerca</strong><br />
promuovere il mio sito nei motori di ricerca = n/a (dati insufficenti)<br />
inserire un sito nei motori di ricerca = 73<br />
posizionamento sito internet = 480<br />
inserimento sito motori di ricerca = 140<br />
inserire sito nei motori di ricerca = 480</p>
<p><strong>aumentare il page rank</strong><br />
aumentare il page rank = 300<br />
come aumentare il page rank = 91<br />
come aumentare il pagerank = 36</p>
<p><strong>servizi seo</strong><br />
servizi seo =  320<br />
servizi sem = 140<br />
servizio seo = 140</p>
<p>Ecco un piccolo esempio di come effettuare le ricerche e le analisi per le parole chiave.</p>
<p>Il messaggio principale di questo post è che le parole chiave con alto traffico non sono sempre le più profittabili e che per questo non si deve mai dar per scontato ma sempre effettuare ricerche e verifiche per valutare la situazione.</p>
<p>Inoltre è consigliabile iniziare la ricerca delle parole chiave con un breve brainstorming.</p>
<p>Foto di: philippe</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3187/2462550872_3d700620bc.jpg" alt="Blur lights of the Canal" width="500" height="333" /></p>
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		<title>LinkJuice come il rank si trasferisce da una pagina all&#8217;altra</title>
		<link>http://webmarketing.olo-service.com/2009/06/27/linkjuice-come-il-rank-si-trasferisce-da-una-pagina-allaltra/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 18:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link popularity]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[LinkJuice]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per effettuare una campagna di link building in modo corretto, il concetto di Link Juice può essere molto utile anche per valutare l&#8217;efficacia di un link in una pagina.
Il LinkJuice è l&#8217;insieme del rank che una pagina è capace di trasferire all&#8217;esterno di essa. Ogni pagina ha un Rank, e questo rank si trasferisce tramite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/06/juice.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-190" title="juice" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/06/juice.jpg" alt="" width="478" height="318" /></a><br />
Per effettuare una campagna di link building in modo corretto, il concetto di <strong>Link Juice</strong> può essere molto utile anche per valutare l&#8217;efficacia di un link in una pagina.</p>
<p>Il LinkJuice è l&#8217;insieme del rank che una pagina è capace di trasferire all&#8217;esterno di essa. Ogni pagina ha un Rank, e questo rank si trasferisce tramite i link, più link una pagina ha più è diluito il loro effetto.</p>
<p>Ogni pagina ha il suo valore di LinkJuice, e lo distribuisce a seconda della quantità e della posizione dei link, i link posizionati più in alto ricevono maggior valore, ed i link posizionati in basso meno.</p>
<p>Alcune regole per mantenere un buon flusso di LinkJuice:<br />
- Per prima cosa, google ha espressamente annunciato un limite di 100 link esterni per pagina, quindi per non perdere il valore dei link di una pagina è bene tenersi sotto questa soglia, non serve ragionare molto per capire che se invece di 100 ci sono 50 link questi avranno un valore maggiore&#8230;<br />
- Secondo: non inserire più di 25 link a pagamento, che dovranno essere necessariamente nofollow e ben contrassegnati come link sponsorizzati!<br />
- infine è una buona regola quella di non inserire più di due box di adsense o simili in una pagina.</p>
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		<title>Google Wave una parte del futuro del web&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 04:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[google wave]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Wave è un nuovo servizio di comunicazione sviluppato dal reparto Google I/O,il servizio combina gmail con google docs, creando un interessante ambiente collaborativo, dove oltre alla creazione di documenti sono previsti diversi tipi di interazione, ancora una volta google va alla ricerca dell&#8217;approccio social network, è come se in un certo senso non riuscisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google Wave è un nuovo servizio di comunicazione sviluppato dal reparto <a href="http://code.google.com/events/io/">Google I/O</a>,il servizio combina gmail con google docs, creando un interessante ambiente collaborativo, dove oltre alla creazione di documenti sono previsti diversi tipi di interazione, ancora una volta google va alla ricerca dell&#8217;approccio social network, è come se in un certo senso non riuscisse ancora a valicare il muro di Facebook&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-168" title="google-wave-small" src="http://webmarketing.olo-service.com/wp-content/uploads/2009/06/google-wave-small.jpg" alt="" width="476" height="274" /></p>
<p>Sono stati i fondatori di Where 2 Tech, una start-up acquisita da Goolge, responsabili anche di quello che oggi conosciamo come google maps.</p>
<p>Wave si fonda sul concetto dell&#8217;onda, che, creata da un utente, può trascinare il flusso di tutti coloro che vi parteciperanno, aggiungendo contenuti testuali e multimediali, che andranno tutti ad arricchire l&#8217;onda.</p>
<p>Per una descrizione completa del servizio questo video (un po lungo: dura un&#8217;ora e mezza) può essere d&#8217;aiuto&#8230; è in inglese.</p>
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>Ulteriori approfondimenti si possono trovare sul blog ufficiale di <a rel="nofollow" href="http://googlesystem.blogspot.com/2009/05/google-wave.html">GoogleSystem</a> e sul sito ufficiale: <a href="http://wave.goolge.com/">wave.goolge.com</a>. Da menzionare anche un <a rel="nofollow" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_maggio_29/wave_google_38e3f2c8-4c4c-11de-b7be-00144f02aabc.shtml">articolo sul corriere</a>.</p>
<p>Puoi vedere degli <a rel="nofollow" href="http://sites.google.com/a/pressatgoogle.com/googlewave/home/screenshots-and-media-5">screen shot qui</a>, scoprire le possibilità offerte dalle <a rel="nofollow" href="http://code.google.com/apis/wave/">API di google wave</a>, ed il <a rel="nofollow" href="http://www.waveprotocol.org/">protocollo wave</a> che permetterà a chiunque di far girare un server &#8220;wave&#8221;.</p>
<p>Google Wave dovrebbe essere disponibile entro la fine di quest&#8217;anno.</p>
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