dic 24 2008
URL Redirect
Come effettuare un URL Redirect
URL Redirect Effettuare un URL redirect tramite un semplice script.
Effettuare un URL redirect tramite un semplice script.
Negli esempi qui di seguito si indica come url di destinazione quello del sito: http://www.bonne.it. Naturalmente dovrete sostituire questo url con il vostro.
- PHP – test
<?php header(“Location: http://www.bonne.it/redi/”); ?> - ASP (server windows)
<% Response.redirect(“http://www.bonne.it/redi”) %> - JAVASCRIPT – test
<script language=”javascript”>
top.location.href = “http://www.bonne.it/redi”;
</script> - HTML – test
<head>
<meta http-equiv=”refresh” content=”0; url=http://www.bonne.it/redi”>
<meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=iso-8859-1″>
</head> - HIDE – test
Ed infine il redirect per far rimanere l’indirizzo di partenza nella barra degli indirizzi
<html>
<head>
<title>www.274.it</title>
</head>
<frameset framespacing=”0″ border=”0″ rows=”0,*” frameborder=”0″>
<frame name=”topmask” src=”mask.htm” scrolling=”no” noresize>
<frame name=”bottommask” src=”http://www.bonne.it/redi” scrolling=”auto”>
</frameset>
</html>
- HTACCESS LINUX – test
Il redirect 301 è un sistema di ridirezionamento particolarmente utile ed adatto ai motori di ricerca.
In particolare si dimostra molto utile nei casi in cui:
- si voglia cambiare il nome di un sito in altro il cui dominio sia maggiormente strategico (es. keywords nel nome di dominio) trasferendo così tutti i contenuti nel nuovo dominio;
- sistemare il traffico di tipo http://www e http://, il cui page rank sembra essere ormai particolarmente minacciato da Google;
- proteggere il marchio acquisendo una serie di altri domini attivati con lo scopo di sottrarre domini strategici alla concorrenza.
Andiamo per ordine e vediamo di dare le informazioni su questo importante tema.
Cosa è il redirect 301?
Il numero 301 è un codice intestazione a livello server che viene generato quando un browser o lo spider di un motore di ricerca cerca di fare il download della pagina web. Il codice 301 dice che “la pagina è stata PERMANENTEMENTE SPOSTATA verso un nuovo indirizzo”. Conseguentemente, i browsers e gli spiders si autodirigono verso il nuovo indirizzo che viene specificato sul file .htaccess.
Il redirect 302 è conosciuto anche come redirect “temporaneo”, all’opposto del redirect 301 il quale è un redirect di tipo permanente.
Questo tipo di redirect è particolarmente utile quando si vuole comunicare agli spiders dei motori di ricerca che una certa pagina web è stata temporaneamente rinominata o rimossa dal web, con l’intento tuttavia di reinserirla sul web nel prossimo futuro.
Ciò significa che lo spider andrà all’url della pagina web senza aggiornare il percorso nel suo database: ovvero lo spider pur non trovando la pagina web nella sua “solita” collocazione, non la rimuove dall’indice, mantenendola proprio grazie all’informazione fornita dal redirect 302.
Il file .htaccess è un semplice file di testo che risiede sulla directory principale del sito (dove risiede anche la home page del sito stesso). Questo file serve in realtà ad una quantità di svariate funzioni e può anche stare in altre directories, oltre che su quella principale.
Se questo file non esiste ancora sul Vs. web, è facile crearlo utilizzando un semplice editor testuale salvandolo come .htaccess.
Se invece questo file esiste e risiede già sul Vs. sito web, allora potete editarlo e se volete aggiungere il redirect 301 potete inserirlo alla fine del file (nella parte in basso del testo) facendolo partire da una nuova riga.
Mentre potrebbe sembrare una cosa difficile da fare, in realtà quanto detto è estremamente semplice.
Le ragioni per utilizzare il redirect 301 possono essere diverse:
- per cambiare il nome di dominio (a volte la cosa è necessaria ad esempio quando ci sono trasformazioni aziendali che modificano la ragione sociale e quindi l’intestazione del nome aziendale);
- per assicurasi che gli spiders dei motori di ricerca indicizzino SOLO le pagine web residenti sulla struttura www piuttosto che non-www del sito, evitando conseguentemente l’indicizzazione di contenuti doppi che portano, se individuate dall’apposito filtro di Google, a forti penalizzazioni in quanto considerate spam;
- per portare traffico da domini secondari verso il dominio principale senza pubblicare contenuti duplicati che sarebbero penalizzati. D’altronde è prassi comune ed anche buona strategia quella di acquisire nomi di dominio attinenti l’azienda (es. sito.com, .net, .it ecc.) che se lasciati liberi potrebbero essere utilizzati dalla concorrenza.
Nell’ultima riga del file .htaccess occorre inserire il seguente codice:
redirect 301 / http://www.bonne.it/
Attenzione però ad un avvertimento fondamentale:
Questo comando di una riga funziona SOLO se manterrete sul nuovo sito la medesima struttura del vecchio sito. Se questo presupposto viene osservato allora ogni pagina del vecchio dominio verrà reindirizzata alla pagina gemella del nuovo sito. Se sul nuovo sito, ad esempio, mancassero pagine web presenti nel vecchio, allora gli spiders cercherebbero di trovare le pagine reindirizzate assenti sul sito nuovo andando incontro ad una serie di 404 errors (pagina non trovata) e ciò con ben poco beneficio del posizionamento del sito.
Soltanto dopo che il processo di trasferimento sarà completato (i logs del vecchio sito dimostreranno che non c’è più alcun traffico), solo allora potrete cominciare a fare nuove variazioni alla struttura del sito web.
E’ possibile anche effettuare il redirect 301 su una directory come nel caso sottoindicato:
redirect 301 / redi / http://www.bonne.it/redi/
Così come è possibile effettuare il redirect 301 anche su pagine singole:
redirect 301 / redi/index.htm
http://www.bonne.it/redi/
index.htm.htm
Una volta settato il redirect è bene utilizzare un tool che osservi il buon funzionamento del codice settato.
Indichiamo ad esempio il tool: http://www.seoconsultants.com/tools/headers.asp.
Dall’esempio soprastante si vede che il server legge correttamente il file .htaccess ridirezionando l’url http://sampledomain.com/ verso l’url: http://www.sampledomain.com/
Il codice “200 OK” conferma che la nuova ubicazione della pagina è stata raggiunta correttamente.
- HTACCESS WINDOWSIl redirect 301 (redirect permanente) è facilmente configurabile sui server Unix (o Linux based) mediante il file .htaccess il quale però non funziona sui server Windows.
In questi casi è possibile effettuare l’implementazione del redirect 301 su pagine .asp mediante l’inserimento di un apposito script che segnaliamo di seguito (allargando l’esempio al redirect 302 – redirect temporaneo):
<%@ Language=VBScript %>
<%
Response.Status = “301 Moved Permanently”
Response.addheader “Location”, “http://www.bonne.it/redi/”
Response.End
%>
Ecco invece un esempio di .asp 302 redirect (da salvare su file nomedelfile.asp):
<%@ Language=VBScript %>
<%
Response.Status = “302 Moved Temporarily”
Response.addheader “Location”, “http://www.bonne.it/redi/”
Response.End
%>
Fonte: un knol di Alessandro Bonetti.




