mar 03 2010

Quale tipo di siti genera la miglior qualità di links per aumentare il proprio rank.

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Nella costruzione della link popularity un fattore di grande importanza è dato dalla qualità dei link che si riescono ad ottenere.

La qualità di un link è data da diversi fattori, tra cui l’affinità tematica, il trust rank, il page rank e l’autorità del sito da cui si ottiene un link.

Un link dalla repupubblica o dal corriere vale un mese di link building nella rete.

Ma lo scopo principale di questo post è quello di stabilire una linea guida generale sul “tipo” di dominio che porta miglior rank.

Tutto gli esperti SEO in genere concordano su tre tipologie:

I siti .gov in genere sono una delle migliori fonti da cui prendere link.

Anche i siti .edu sono un’ottima fonte di rank, e possono veramente aiutare molto.

In alcuni cadi i siti .org, soprattutto se godono di un’alta reputazione e quindi di autorità, sono anche molto utili.

Ma in generale è bene ricordare che i siti che sono già linkati da directory di settori affini a quello di interesse, siti che hanno un buon traffico e/o che hanno una rilevanza per le vostre keywords (parole chiave) e siti che hanno una vicini alla vostra geolocalizzazione sono sempre molto efficaci.

In egual modo, sito che sono linkati da siti autorevoli come .gov, .edu, .org sono molto utili, perché la logica che è alla base del rank è un trasferimento di valore che avviene tramite il link.

Se un sito con alto rank linka ad un altro trasferisce un valore di rank positivo sul sito che linka.

In particolare molto spesso i siti migliori da cui ottenere dei link risultano essere quelli dei nostri migliori e più grandi concorrenti.

Inoltre blog attivi, che generano un flusso regolare di contenuti da almeno un anno possono essere molto validi, in genere è utili richiedere un guest post, per aumentare la pertinenza del link inserito.

Per tenere traccia dei link .org, .edu p .gov di in sito c’è un sistema molto semplice che consiste nell’usare yahoo con la seguente stringa (ovviamente sostituendo yoururl.com con il vostro sito).

Per verificare i link dei siti .gov
linkdomain:www.yoururl.com site:www.yoururl.com site:.gov

Per verificare i link dei siti .edu
linkdomain:www.yoururl.com site:www.yoururl.com site:.edu

Per verificare i link dei siti .org
linkdomain:www.yoururl.com site:www.yoururl.com site:.org

Cliccando su invio si ottiene una elenco di tutti i link del tipo desiderato. Se la ricerca non produce nessun risultato è perché non ci sono link del tipo impostato.

Foto: http://www.flickr.com/photos/anasantos/

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nov 05 2009

Google Page Rank Tutto quello che un esperto SEO deve sapere

Se sei o vuoi diventare un esperto SEO il Google PageRank è un argomento che è indispensabile conoscere, e se non sai nulla in proposito o ne sai solo un po, allora questa lettura fa per te. Sono sicuro che qualunque esperto SEO debba conoscere ogni tipo di ranking di Google per poter assicurare sempre un ottimo servizio ai loro clienti.

Il PageRank o PR, è un sistema di Google con cui si stabilisce una graduatoria, un rank appunto, delle pagine indicizzate del tuo sito. È stato sviluppato dai fondatori di Google: Larry Page e Sergey Brin. È il cuore dell’algoritmo di Google ed anche il più complesso da dominare.

Google utilizza la rete di link della rete per assegnare alle pagina un valore di page rank.
In generale pagine che sono considerate di buona qualità hanno un page rank elevato. Il valore del PR avrà un fortissimo impatto su come si posizionerà il tuo sito nelle pagine dei risultati di Google ed anche un notevolissimo impatto sulla quantità di traffico che il tuo sito riceverà.

TOOLBAR PAGE RANK

Se voi avere una stima approssimativa del PR del tuo sito, puoi scaricare la Google toolbar o usare un tool Seo come Smartrank. Questo ti darà un indicazione del tuo PR con un numero compreso tra 1 e 10, dove 10 è il massimo. Comunque questo è solo qualcosa di molto approssimativo, il PR reale è qualcosa che solo Google sa e che tiene scrupolosamente segreto.

Un aspetto molto importante da tenere presente è che il PageRank di Google viene applicato e calcolato per ogni pagina del tuo sito, ed il page rank di ogni pagina viene usato per determinare il PR dell’intero dominio.

Il tuo PR viene basato sul numero di link di qualità che il tuo sito riceve.
La quantità di PR che il tuo sito riceve da un link presente in una pagina web dipende sia dal valore del PR di tale pagina che dalla quantità di link in essa presenti: maggiore è il numero di link presenti nella pagina e minore sarà il valore di PR che viene assegnato ad ogni link il LinkJuice della pagina viene diluito (maggiori informazioni sul Link Juice).

IL PAGE RANK REALE

Il PR reale parte da un valore di 0.15 ad un valore molto alto. Molti Esperti SEO concordano nel definire il rapporto tra il PR della toolbar ed il PR reale con un rapporto espresso dal seguente logaritmo:

toolbar rank = page rank reale

0 = 0.15 – 10
1 = 10 – 100
2 =100 – 1000
3 =1000 – 10000
4 =10000 – 100000
5 =100000 – 1000000
etc……..

La cosa principale da osservare è che il salto da un grado all’altro diventa sempre più difficile tanto più si sale la graduatoria. Ottenere un PR 1, 2, 3 sarà molto facile, il salto ad un PR 4 richiederà molto più impegno e quello ad un PR 5 ancora di più.
Inoltre si può osservare che anche un sito che non ha link parte comunque con un valore di PR 0.15, comunque questa è solo una teoria diffusasi tra SEO esperti.

IL RANK LOCALE

Questa forma di rank è un algoritmo che riattribuisce il rank dei risultati di una ricerca basandosi sull’interconnessio e tra i risultati. Per semplificare il calcolodell’algiritmo viene eseguito direttamente ed unicamente sulla pagina dei risultati stessi per identificare il sito con più link tra le pagine dei risultati assegnandogli il Local Rank.

Non vengono presi in considerazione i link che provengono dalle pagine interne del sito o per essere più specifici dallo stesso indirizzo IP.

Quindi appare chiaro come i link migliori sono quelli che provengono da un PR indicizzato per la stessa chiave d ricarca che si intende posizionare.
E basta un po di immagginaziobe per comprendere che alcune tecniche avanzate di posizionamento come i Database Domain si possono rivelare un sistema molto efficace.

Hilltop

Evitando di entrare troppo nello specifico con questo argomento, in sostanza Hilltop è un software che identifica e differenzia i siti in due tipologie: Autority e Expert. Il criterio di valutazione si basa dull’anakisi della struttura dei link: un sito con molti outbound links (link in uscita) viene classificato come “expert site” uno con molti inbound links (link in entrata) viene classificato come authority.

I siti di tipo Authority si posizionano meglio nella maggior parte dei motori.

COME USARE LA STRUTTURA DEL SITO PER MIGLIORARE IL PR

Potrei scrivete un post intero su quest’argomento, e intendo farlo nel prossimo futuro,

Quello che voglio dire molto brevemente è che il page Rank può esser passato tra le pagine del tuo sito. Sapendo ciò é possibile organizzare la struttura del sito in modo tale che tutte le pagine ne traggano beneficio.

Rimane comunque di fondamentale importanza la costruzione di link a tutte le pagine del tuo sito da siti esterni, ma assicurarsi che ogni pagina passi il sup Lobk Juice alle altre è molto utile.

Concludendo…

Costruisci link di alta qualità e rilevanza e che passano Page Rank, costruiscine più che puoi ed il tuo sito salirà sempre più. Ogni buon esperto SEO deve sapere questo.

Per la foto si ringrazia:

husin.sani: http://www.flickr.com/photos/9009139@N08/2363535692/

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lug 22 2009

Come impostare una campagna SEO – La scelta delle parole chiave

Quando si parla di SEO e della sua applicazione nel posizionamento di un sito nei motori di ricerca, l’aspetto essenziale per garantire dei risultati consiste nel non affidare nulla al caso ma per esempio programmare una campagna partendo dalle basi, così come per un grattacelo, è importante costruire delle fondamenta profonde tanto più quanto si voglia farlo alto, così tanto più è accurata la proggettazione della campagna tanto più i risultati saranno precisi ed assicurati.

La scelta delle parole chiave.
La prima cosa da definite è l’area di azione della campagna SEO, che viene stabilita da un’attenta e ben ponderata ricerca delle parole chiave.

Ci sono vari criteri e vari fattori da considerare nella scelta delle parole chiave, i criteri principali a cui corrisponde ogni singola parola chiave sono:

- rilevanza o il campo semantico
- pertinenza
- utilizzo (logica di utilizzo)

Per i fattori abbiamo
- il traffico (profittabilità)
- la concorrenza (difficoltà)
- la tipologia (navigazione, da transazione, informative)

La rilevanza di una parola chiave
Determinare per prima cosa il campo semantico e stabilire quali argomenti sono strettamente collegati con i contenuti da promuovere. È bene non essere troppo approssimativi in questa fase m’a cercare do estendere il campo quanto più possibile senza però andare “fuori tema”. Un aspetto da considerare è anche il tempo e l’investimento di risorse stabilito, infatti, in genere, tanto più si allarga il campo semantico tanto più aumenta il lavorò.

La pertinenza di una parola chiave
Una volta stabilito il campo su cui muoversi si può effettuate un brainstorming per creare un calderone di parole chiave, da cui attingere in base alla pertinenza. Non è necessario scartare delle parole chiave ma anche solamente ordinarle in base alla pertinenza che hanno. Un buon sistema può essere quello di assegnare un valore da 1 a 10 ad ogni parola. In questo caso è importante affidarsi all’intuito e non starci a pensare troppo, alcune delle scelte effettuate potranno essere modificate in seguito.

Utilizzo di una parola chiave
Adesso che si ha un buon elenco di potenziali chiavi di ricerca è importante pensare all’utilizzo che ne potrebbe venir fatto, a come in alcuni casi una ricerca con gli stesso termini possa avvenire in una forma o in un’altra: la chiave di ricerca “case in vendita in toscana” per esempio potrebbe risultare più utilizzata con la forma “vendita case in toscana” in questo caso, ci sono degli strumenti ed alcune tecniche che possono tornare molto utili. Con il keywordTool di google è possibile avere una stima del numero di ricerche mensili effettuate, e fare i paragoni necessari, mentre il dinamic SEO, una tecnica completamente whait hat, può aiutare nelle incertezze a stabilire con precisione per quali parole chiave è meglio ottimizzare una pagina.

I fattori di una parola chiave
I fattori servono ad eseguire una selezione delle parole chiave ed effettuate una stima del profitto e dell’impegno necessario ad ottenere una buona posizione negli indici di ricerca.

Il traffico di una parola chiave
Il traffico indica, in linea di massima, la profottabilità di una chiave di ricerca. Anche se spesso ne evidenzia contemporaneamente anche la difficoltà, il generale è possibile affermare che tanto più una parola chiave è utilizzada dagli utenti nella ricerca, tanto più è possibile trarne profitto.

La concorrenza
Per avere una prima impressione di quale sia il livello di concorrenza di una parola, basta anche solamente effettuate una ricerca e notare il numero pagine presenti.

Anche in questo caso è molto utile effettuate un’analisi delle parole chiave con il keywordtool di google, e verificare la competizione presente tra gli insezionist. Anche effettuate delle analisi sui siti concorrenti che compaiono tra i collegamenti sponsorizzati è una buona risorsa di informazioni, anche se questo è vero soprattuto per alcune ricerche e non tutte.

Se la concorrenza per una parola chiave è troppo elevata a volte è meglio tralasciarla, soprattutto in una prima fase, può essere più profittevole ricavare del buon traffico da parole con meno competizione, e quindi più velocemente raggiungibili, che iniziare una lunga e forse estenuante competizione

Le tipologie di una parola chiave
Le tipologie di una parola chiave si possono raggruppare in tre diversi insiemi: di navigazione, da transazione, informative.

Le parole chiave di tipo navigazione sono in genere quelle che portano più traffico e sono spesso legate ad uno specifico prodotto o ad un brand.

Le parole chiave da transazione sono quelle parole che indicano un’azione come per esempio: “viaggi in madagascar” oppure “case in vendita in toscana” e sono parole chiave molto profittabili, hanno un ROI molto alto.

Le parole chiave informative in genere non convertono molto bene, in genere la percentuale è di 1 -100 o addirittura 1- 200 ma tuttavia la loro utilità è quella di costruire reputazione, traffico e diffondere notorietà, un buon posizionamento di diverse pagine con parole chiave informative può essere un ottimo istema per procurarsi dei link di qulità per spingere parole chiave da transazione, questo è uno dei motivi principali per ui un blog aziendale è un’ottima iniziativa.

In sintesi, esistono molteplici aspetti che concorrono alla selezione delle parole chiave, ma in particolare si deve essere capaci di adattarsi ad ogni situazione ed utilizzare il buon senso perchè non essite una ricetta perfetta per ogni situazione, ma solo indicazioni da emulare!

buon lavoro!

foto by

Love book

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lug 14 2009

Manipolare il fattore di freschezza delle pagine per migliorare i risulutati nelle SERP

Uno dei fattori che vengono considerati importanti nel posizionamento di un sito per i motori di rierca è il fattore di freschezza delle pagine. Una pagina si definisce più fresca di un’altra sulla base della data dell’ultima modifica effettuata su di essa, sognifica che una pagina su cui i contenuti cambiano spesso ha un valore di freschezza maggiore rispetto ad un’altra, per esempio speso in un sito la pagina che ha il valore di freschezza più alto è la home, questo vale sopratutto per i blog e quei siti come potrebbe essere un sito e-commerce che utilizzano contenuto fresco periodicamente e che inseriscono sempre questo contenuto (nuovi articoli, nuovi prodotti ecc) in prima pagina nel sito, in modo che già dall’inizio i visitatori possano subito vedere quello che c’è di nuovo nel sito. Questo non significa che ogni pagina dovrebbe essere come la home page, ma esistono comunque molti modi diversi per effettuare una rinfrescata periodica di una pagina, in particolare in questo post vorrei fornire un sistema per manipolare la freschezza della pagina ed aumentarne l’efficacia in termini di posizionamento, intervenendo sopratutto sul campo più importante di una pagina: il titolo (title).

Il titolo di una pagina è molto importante, non solo perchè a livello di ottimizzazione di fattori on-the-pagie, il title è sicuramente il più importante, ma anche perchè è il primo elemento che viene visualizzato dall’utente nelle SERP.

Per questo motivo, a volte si può verificare che un sito che si trobva in seconda o terza posizione venga cliccato di più rispetto ad un’altro. Può accadere perchè, anche se magari il sito che si trova in prima posizione, agari per anzianità e/o per un maggior numero di link di qualità, non ha un titolo molto convincente e/o che suscita interesse o pertinenza con l’argomento trattato.

In questo caso, i siti che occupano le posizioni inferiori potrebbero catturare maggiornmente l’attenzione dell’utente fornendo proprio le informazioni che l’utente si aspetta di trovare.

Non è facile però inovinare esattamente le tendenze di ricerca a priori, e la ricerca può essere lunga e faticosa. La cosa migliore da fare è automatizzare questo processo.

Automattizare la modifica dei title delle pagine.

La seguente operazione si può adattare con facilità a delle pagine che sono reate da un database, e alle quali corrisponde un record univoco nel database: aggiungendo un campo click nella pagina ed avendo la possibilità di mdificare il campo title della pagina, inoltre, ogni volta che la pagina si carica, e che il refering della pagina è per esempio google, nel caso in cui si stia ottimizzazndo per google, dovrà essere incrementato il campo click in modo da tenere traccia del numero di visite che quel dato title ha generato. Volendo si può anche creare una tabella apposita dove tracciare tramite l’id della pagina il titolo usato ed i click ottenuti, in questo modo ad ogni cambio di title verrà effettuato un report, e via via ,ese dopo mese si potrà stabilire qual’è il contenuto del titolo migliore.

In questo modo si otterrà anche un buon incremento del fattore di freschezza di una pagina.

image from:
guidoromanelli http://www.flickr.com/photos/guidoromanelli/3225956977/

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lug 12 2009

Ricerca di parole chiave

La ricerca di parole chiave è il primo passo per avviare una campagna di posizionamento nei motori di ricerca. Per qualunque tipo di intervento SEO, la ricerca e la selezione di parole chiave è un aspetto molto molto importante. Per posizionare un sito nei motori di ricerca è bene prima di tutto sapere quali sono le parole migliori con cui comparire nelle prime posizioni, per migliori si intende sopratutto profittabili.

Le parole chiave profittabili si dividono in due insiemi: le parole che portano solo traffico e le parle chiave che portano una conversione. entrambe sono molto importanti per diversi aspetti, le prime sono importanti per acquisire autorità e/o monetizzare con banner e circuiti di advertising, le altre sono quelle che portano ad un’immediata conversione come per esempio “case in vendita in toscana”. Spesso la maggioranza di parole chiave profittabili proviene dalla longtail, tenendola docchio si possono spesso scoprire ricerche interessanti che portano traffico o conversioni e che potrebbero essere ottimizzate per aumentare in qualche modo la quantità di traffico e/ole conversioni.

Questo è un punto su cui spesso chi è nuovo nel SEO cade in errore, pensando che le parole chiave migliori siano solamente quelle con un elevato traffico, ma per esempio prendiamo in esame una parola chiave tipica del mio mercato di riferimento: “SEO” in questo periodo la parola chiave SEO ha un volume medio di 90.500 ricerche al mese, il che significa che è una parola chiave con un alto valore di traffico, ma probabilmente la maggioranza di questo traffico proviene da un target che è già coinvolto nei processi produttivi dell’argomento SEO e che quindi probabilmente non sarà molto profittabile.

Adesso per prima cosa quello che serve è uno strumento per analizzare le parole chiave: il Keyword Tool (per parole chiave in Italiano). di google.

Quindi proseguendo con l’esempio: sono alla ricerca di clienti per i miei servizi SEO allora le parole chiave che cerco saranno:

  • promuovere il mio sito nei motori di ricerca
  • aumentare il page rank
  • servizi seo
  • Queste sono tutte parole chiave da longtail, ma vediamole nel dettaglio:

    promuovere il mio sito nei motori di ricerca
    promuovere il mio sito nei motori di ricerca = n/a (dati insufficenti)
    inserire un sito nei motori di ricerca = 73
    posizionamento sito internet = 480
    inserimento sito motori di ricerca = 140
    inserire sito nei motori di ricerca = 480

    aumentare il page rank
    aumentare il page rank = 300
    come aumentare il page rank = 91
    come aumentare il pagerank = 36

    servizi seo
    servizi seo = 320
    servizi sem = 140
    servizio seo = 140

    Ecco un piccolo esempio di come effettuare le ricerche e le analisi per le parole chiave.

    Il messaggio principale di questo post è che le parole chiave con alto traffico non sono sempre le più profittabili e che per questo non si deve mai dar per scontato ma sempre effettuare ricerche e verifiche per valutare la situazione.

    Inoltre è consigliabile iniziare la ricerca delle parole chiave con un breve brainstorming.

    Foto di: philippe

    Blur lights of the Canal

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    giu 27 2009

    LinkJuice come il rank si trasferisce da una pagina all’altra

    Published by admin under SEO, link popularity, marketing


    Per effettuare una campagna di link building in modo corretto, il concetto di Link Juice può essere molto utile anche per valutare l’efficacia di un link in una pagina.

    Il LinkJuice è l’insieme del rank che una pagina è capace di trasferire all’esterno di essa. Ogni pagina ha un Rank, e questo rank si trasferisce tramite i link, più link una pagina ha più è diluito il loro effetto.

    Ogni pagina ha il suo valore di LinkJuice, e lo distribuisce a seconda della quantità e della posizione dei link, i link posizionati più in alto ricevono maggior valore, ed i link posizionati in basso meno.

    Alcune regole per mantenere un buon flusso di LinkJuice:
    - Per prima cosa, google ha espressamente annunciato un limite di 100 link esterni per pagina, quindi per non perdere il valore dei link di una pagina è bene tenersi sotto questa soglia, non serve ragionare molto per capire che se invece di 100 ci sono 50 link questi avranno un valore maggiore…
    - Secondo: non inserire più di 25 link a pagamento, che dovranno essere necessariamente nofollow e ben contrassegnati come link sponsorizzati!
    - infine è una buona regola quella di non inserire più di due box di adsense o simili in una pagina.

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    giu 15 2009

    Google Wave una parte del futuro del web…

    Google Wave è un nuovo servizio di comunicazione sviluppato dal reparto Google I/O,il servizio combina gmail con google docs, creando un interessante ambiente collaborativo, dove oltre alla creazione di documenti sono previsti diversi tipi di interazione, ancora una volta google va alla ricerca dell’approccio social network, è come se in un certo senso non riuscisse ancora a valicare il muro di Facebook…

    Sono stati i fondatori di Where 2 Tech, una start-up acquisita da Goolge, responsabili anche di quello che oggi conosciamo come google maps.

    Wave si fonda sul concetto dell’onda, che, creata da un utente, può trascinare il flusso di tutti coloro che vi parteciperanno, aggiungendo contenuti testuali e multimediali, che andranno tutti ad arricchire l’onda.

    Per una descrizione completa del servizio questo video (un po lungo: dura un’ora e mezza) può essere d’aiuto… è in inglese.

    Ulteriori approfondimenti si possono trovare sul blog ufficiale di GoogleSystem e sul sito ufficiale: wave.goolge.com. Da menzionare anche un articolo sul corriere.

    Puoi vedere degli screen shot qui, scoprire le possibilità offerte dalle API di google wave, ed il protocollo wave che permetterà a chiunque di far girare un server “wave”.

    Google Wave dovrebbe essere disponibile entro la fine di quest’anno.

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    giu 14 2009

    5 regole per imparare a scrivere contenuti nei Social Network

    Parliamo di Social Media Marketing.

    Per prima cosa è importante distinguere almeno due tipi di social network:

    un tipo che raccoglie siti che vengono utilizzati principalmente per inviare notizie sono i Social News. (OkNotizie, Digg, UpNews ecc…)

    ed uno dove lo scopo è quello di creare comunità (NetLog, Facebook, Orkut ecc…)

    Mentre nel primo tipo la cosa importante è il titolo della news, e non prevede un gran lavoro all’interno del social network
    stesso ma più nella news che viene prima pubblicata su un sito e poi promossa attraverso il sito di social news
    per il secondo tipo, i contenuti sono molto importanti, e possono creare una piccola comunità che risponderà
    sempre bene se stimolata correttamente.

    Ecco i cinque punti principali

    - fornire informazioni veramente utili e inerenti ai temi del gruppo

    - creare delle aspettative

    - non deludere mai le aspettative create, anzi cercare sempre di eccedere in questo aspetto

    - non invadere con troppi contenuti, ma in caso di molte segnalazioni raccolgierle diverse in un unico aggiornamento

    - stimolare la partecipazione, chiedendola direttamente e coltivandola la dove si “accende”

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    giu 14 2009

    Primi nei motori di ricerca con i Social Network: il Social Media Marketing in termini SEO

    La navigazione si sa parte dai motori di ricerca, ed in special modo da un motore di ricerca, è un fatto così noto che ormai non c’è neanche bisogno di dire quale sia questo motore di ricerca…

    Però come è vero che la navigazione parte dalla ricerca è sempre più vero che un numero sempre maggiore di persone passano la maggior parte del tempo speso in internet sui social network… In partiolare su Facebook.

    Così, si sta rendendo ovvio che, per una azienda o un sito, essere presente sui social network si può trasformare in un investimento utile quanto comparire per primi nei risulati della ricerca.

    Oltretutto, la visibilità che si ottiene nei social network oltre ad avere un ritorno diretto di visibilità all’interno dei social network stessi ha anche un notevole impatto positivo nei risultati di ricerca.

    Ecco perchè la presenza nei social network aiuta anche il posizionamento organico, naturale nei risultati di ricerca dei principali motori di ricerca.

    Per prima cosa, si deve capire come si comportano i motori e secondo quali criteri posizionano una pagina rispetto ad un’altra, la lista i questi fattori non è certo breve, ma ce ne sono alcuni cose che anno più peso rispetto ad altri:

    Un apsetto importante è dato dalla link popularity che può essere brevemente descritta con la quantità di link diqualità presenti nella rete per una determinata pagina web, una pagina che riceve più link di qualità si posiziona prima di una che ne riceve meno, anche se il numero totale dei link che quest’ultima riceve è maggiore, quando si parla di qualità si intendono due aspetti: uno che il link provenga da un sito di qualità, in breve non un sito spam o comunque costruito apposta al solo scopo di creare link; due, che i contenuti del sito da cui proviene il link siano affini a quelli della pagina.

    Un’altro aspetto molto importante è dato dal volume del traffico che un sito riesce a generare. Anche in questo caso vale il discorso della qualità nel senzo che un traffico generato da persone veramente interessate ripaga meglio di un traffico anche maggiore ma generato da visitatori occasionale e casuali che abbandonano il sito dopo una prima occhiata. Questo ci porta al terzo ed ultimo dei fattori: i contenuti.

    I contenuti di qualità, ridondanti ed espansi sono la base di un successo in rete.
    In genere la comunicazione ridondante non è considerata una comunicazione “gradevole” ma in un media in cui le informazioni vengono recepite molto velocemente, spesso a pezzi, e senza un ordine preciso, essere capaci di ripetere il messaggio e di ritortnare su argomenti affini è molto importante ed attrae l’attenzione del visitatore.

    Questi tre fattori vengono tutti e tre migliorati dall’utilizzo dei social network.

    Per qunto riguarda la link popularity è facile creare grandi quantità di link di qualità nei social ntwork, basta trovare gruppi e luoghi adatti. Il traffico generato dai social network è una garanzia: stiamo parlando dei luoghi dove c’è la presenza più attiva in rete. Ed i contenuti… ANche i social network hanno bisogno di contenuti di qualità, anche se in questo caso ogni contesto va analizzato con attenzione, nel POST: Social Media Marketing: cosa sono i Social Network viene fornito un quadro chiaro per approcciare correttamente l’utilizzo dei Social Network per la promozione di contenuti.

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    giu 14 2009

    Aumentare la link popularity anche con i link nofollow. Come e perchè i link nofollow influenzano il posizionamento.

    La ricerca di link che non abbiano nofollow è uno degli aspetti di chi si preoccupa di posizionare il proprio sito e di riuscire a portarvi sempre maggior traffico.

    Ma un aspetto che molti non considerano é l’importanza ed il peso che i link nofollow possono avere.

    Per prima cosa un minimo di storia: l’attributo nofollow viene introdotto da Matt Cuts e da Jason Shellen nel 2005 lo scopo di questo attributo è sia quello di arginare i commenti spam nei blog che quello di trovare un modo lecito per vendere link nelle pagine web.

    Da quando é stato introdotto non si é mai raggiunto un acordo tra i motori di ricerca: infatti ognuno lo interpreta a modo suo

    Google e Yahoo non passano Rank ai link con nofollow, ma per esempio nel caso di Google è espressamente chiarito che Googlebot segue comunque il link nofollow anche se non viene conteggiato a fini di rank, è chiaramente utilizzato per valutare la pertinenza dei contenuti.

    Ask Ignora completamente

    il valore dell’attributo nofollow

    Vale a dire che conteggia tutti i link!

    Msn invece sembra ignorare completamente i link con l’attributo nofollow, sicuramente non li indicizza rimane poco chiaro se li segua oppure no e quindi se ne tragga qualche dato di tipo semantico come invece sicuramente acade per google e molto probabilmente anche per Yahoo!

    Quello che spesso non si sa é che ogni link in una pagina web ha un “peso” che ne identifica l’effetto nelle SERP, un link nofollow potrebbe avere in certi casi lo stesso peso (o quasi) di un link con dofollow.

    Questo accade per diversi fattori tra cui il concetto del peso dei link, secondo il quale un link inserito in alto in una pagina ha più peso rispeto ad uno inserito più in basso.

    Un link nofollow nel giusto contesto può essere più valido di un link con dofollow.

    Vediamo come e perché:
    Per prima cosa ricordiamoci che internet é un insieme di link, e che qualsiasi link sia che abbia nofollow o che sia un dofollow comunque rappresenta una via di accesso ad un sito, e che per un sito quante più vie di accesso si riesono a trovare tanto meglio é.

    Un link nofollow, oltre ad attribuire tematizzazione ad una pagina, se posizionato in una pagina strettamente legata tematicamente e con il giusto anchor, può portare trafico ed aiutare il search rank per l’indicizzazione del sito linkato, ma a differenza dei link dofollow i link con nofollow non sono hanno una permanenza molto bassa.

    L’inserimento di un link in un Social Network molto frequentato, come per esempio oknotizie, che inserisce link nofollow permette comunque un indiizzazione temporanea molto forte. Questo significa che, link di questo tipo andrebbero costantemente aumentati.

    Essitono poi delle strutture di link che anche se con il nofollow permettono di generare una gran quantitŕ di link in automatico generando una forte componente nella linkpopularity di un sito, Friend Feed per esempio…

    Non sono da sottovalutare neanche i link su facebook e su altri social network sempre per la stessa ragione, e, in alcuni casi, come per alcuni gruppi attivi e ben frequentati, dove anche solo un link può veramente dare una forte spinta alla pagina linkata.

    Specie se l’argomento é interessante e viene anche visitato ;)

    Sicuramente questo non significa che é sufficente ottenere dei link con nofollow o che il link con dofollow non sono importanti, ma che entrambi hanno delle caratteristiche e delle qulitŕ che variano in base al contesto in cui sono.

    Vanno perciò utilizzati seguendo questo princio.

    In linea di massima, é necessario avere una buona “matrice” di link stabili con Dofollow provenienti da siti di qualitŕ e pertinenti agli argomenti trattati, e poi, con una buona quantitŕ di link nofollow in continua crescita si raffinare, e migliorare sia il traffico che il posizionamento di un sito. Un’ottimo esempio di questa tecnica é il mix di alcuni social news e social network per la promozione dei contenuti, come quella descritta in questo post:

    Promuovi il tuo contenuto con stumbleupon, oknotizie, facebook e twitter per aumentare le visite e conquistare le prime posizioni nei motori dove viengono desritte alcune tecniche e viene spiegato nel dettaglio come promuovere i propri contenuti e ottenere risultati.

    Per la foto si ringrazie: reborg.

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