Nov 05 2009

Google Page Rank Tutto quello che un esperto SEO deve sapere

Se sei o vuoi diventare un esperto SEO il Google PageRank è un argomento che è indispensabile conoscere, e se non sai nulla in proposito o ne sai solo un po, allora questa lettura fa per te. Sono sicuro che qualunque esperto SEO debba conoscere ogni tipo di ranking di Google per poter assicurare sempre un ottimo servizio ai loro clienti.

Il PageRank o PR, è un sistema di Google con cui si stabilisce una graduatoria, un rank appunto, delle pagine indicizzate del tuo sito. È stato sviluppato dai fondatori di Google: Larry Page e Sergey Brin. È il cuore dell’algoritmo di Google ed anche il più complesso da dominare.

Google utilizza la rete di link della rete per assegnare alle pagina un valore di page rank.
In generale pagine che sono considerate di buona qualità hanno un page rank elevato. Il valore del PR avrà un fortissimo impatto su come si posizionerà il tuo sito nelle pagine dei risultati di Google ed anche un notevolissimo impatto sulla quantità di traffico che il tuo sito riceverà.

TOOLBAR PAGE RANK

Se voi avere una stima approssimativa del PR del tuo sito, puoi scaricare la Google toolbar o usare un tool Seo come Smartrank. Questo ti darà un indicazione del tuo PR con un numero compreso tra 1 e 10, dove 10 è il massimo. Comunque questo è solo qualcosa di molto approssimativo, il PR reale è qualcosa che solo Google sa e che tiene scrupolosamente segreto.

Un aspetto molto importante da tenere presente è che il PageRank di Google viene applicato e calcolato per ogni pagina del tuo sito, ed il page rank di ogni pagina viene usato per determinare il PR dell’intero dominio.

Il tuo PR viene basato sul numero di link di qualità che il tuo sito riceve.
La quantità di PR che il tuo sito riceve da un link presente in una pagina web dipende sia dal valore del PR di tale pagina che dalla quantità di link in essa presenti: maggiore è il numero di link presenti nella pagina e minore sarà il valore di PR che viene assegnato ad ogni link il LinkJuice della pagina viene diluito (maggiori informazioni sul Link Juice).

IL PAGE RANK REALE

Il PR reale parte da un valore di 0.15 ad un valore molto alto. Molti Esperti SEO concordano nel definire il rapporto tra il PR della toolbar ed il PR reale con un rapporto espresso dal seguente logaritmo:

toolbar rank = page rank reale

0 = 0.15 – 10
1 = 10 – 100
2 =100 – 1000
3 =1000 – 10000
4 =10000 – 100000
5 =100000 – 1000000
etc……..

La cosa principale da osservare è che il salto da un grado all’altro diventa sempre più difficile tanto più si sale la graduatoria. Ottenere un PR 1, 2, 3 sarà molto facile, il salto ad un PR 4 richiederà molto più impegno e quello ad un PR 5 ancora di più.
Inoltre si può osservare che anche un sito che non ha link parte comunque con un valore di PR 0.15, comunque questa è solo una teoria diffusasi tra SEO esperti.

IL RANK LOCALE

Questa forma di rank è un algoritmo che riattribuisce il rank dei risultati di una ricerca basandosi sull’interconnessio e tra i risultati. Per semplificare il calcolodell’algiritmo viene eseguito direttamente ed unicamente sulla pagina dei risultati stessi per identificare il sito con più link tra le pagine dei risultati assegnandogli il Local Rank.

Non vengono presi in considerazione i link che provengono dalle pagine interne del sito o per essere più specifici dallo stesso indirizzo IP.

Quindi appare chiaro come i link migliori sono quelli che provengono da un PR indicizzato per la stessa chiave d ricarca che si intende posizionare.
E basta un po di immagginaziobe per comprendere che alcune tecniche avanzate di posizionamento come i Database Domain si possono rivelare un sistema molto efficace.

Hilltop

Evitando di entrare troppo nello specifico con questo argomento, in sostanza Hilltop è un software che identifica e differenzia i siti in due tipologie: Autority e Expert. Il criterio di valutazione si basa dull’anakisi della struttura dei link: un sito con molti outbound links (link in uscita) viene classificato come “expert site” uno con molti inbound links (link in entrata) viene classificato come authority.

I siti di tipo Authority si posizionano meglio nella maggior parte dei motori.

COME USARE LA STRUTTURA DEL SITO PER MIGLIORARE IL PR

Potrei scrivete un post intero su quest’argomento, e intendo farlo nel prossimo futuro,

Quello che voglio dire molto brevemente è che il page Rank può esser passato tra le pagine del tuo sito. Sapendo ciò é possibile organizzare la struttura del sito in modo tale che tutte le pagine ne traggano beneficio.

Rimane comunque di fondamentale importanza la costruzione di link a tutte le pagine del tuo sito da siti esterni, ma assicurarsi che ogni pagina passi il sup Lobk Juice alle altre è molto utile.

Concludendo…

Costruisci link di alta qualità e rilevanza e che passano Page Rank, costruiscine più che puoi ed il tuo sito salirà sempre più. Ogni buon esperto SEO deve sapere questo.

Per la foto si ringrazia:

husin.sani: http://www.flickr.com/photos/9009139@N08/2363535692/

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Jul 22 2009

Come impostare una campagna SEO - La scelta delle parole chiave

Quando si parla di SEO e della sua applicazione nel posizionamento di un sito nei motori di ricerca, l’aspetto essenziale per garantire dei risultati consiste nel non affidare nulla al caso ma per esempio programmare una campagna partendo dalle basi, così come per un grattacelo, è importante costruire delle fondamenta profonde tanto più quanto si voglia farlo alto, così tanto più è accurata la proggettazione della campagna tanto più i risultati saranno precisi ed assicurati.

La scelta delle parole chiave.
La prima cosa da definite è l’area di azione della campagna SEO, che viene stabilita da un’attenta e ben ponderata ricerca delle parole chiave.

Ci sono vari criteri e vari fattori da considerare nella scelta delle parole chiave, i criteri principali a cui corrisponde ogni singola parola chiave sono:

- rilevanza o il campo semantico
- pertinenza
- utilizzo (logica di utilizzo)

Per i fattori abbiamo
- il traffico (profittabilità)
- la concorrenza (difficoltà)
- la tipologia (navigazione, da transazione, informative)

La rilevanza di una parola chiave
Determinare per prima cosa il campo semantico e stabilire quali argomenti sono strettamente collegati con i contenuti da promuovere. È bene non essere troppo approssimativi in questa fase m’a cercare do estendere il campo quanto più possibile senza però andare “fuori tema”. Un aspetto da considerare è anche il tempo e l’investimento di risorse stabilito, infatti, in genere, tanto più si allarga il campo semantico tanto più aumenta il lavorò.

La pertinenza di una parola chiave
Una volta stabilito il campo su cui muoversi si può effettuate un brainstorming per creare un calderone di parole chiave, da cui attingere in base alla pertinenza. Non è necessario scartare delle parole chiave ma anche solamente ordinarle in base alla pertinenza che hanno. Un buon sistema può essere quello di assegnare un valore da 1 a 10 ad ogni parola. In questo caso è importante affidarsi all’intuito e non starci a pensare troppo, alcune delle scelte effettuate potranno essere modificate in seguito.

Utilizzo di una parola chiave
Adesso che si ha un buon elenco di potenziali chiavi di ricerca è importante pensare all’utilizzo che ne potrebbe venir fatto, a come in alcuni casi una ricerca con gli stesso termini possa avvenire in una forma o in un’altra: la chiave di ricerca “case in vendita in toscana” per esempio potrebbe risultare più utilizzata con la forma “vendita case in toscana” in questo caso, ci sono degli strumenti ed alcune tecniche che possono tornare molto utili. Con il keywordTool di google è possibile avere una stima del numero di ricerche mensili effettuate, e fare i paragoni necessari, mentre il dinamic SEO, una tecnica completamente whait hat, può aiutare nelle incertezze a stabilire con precisione per quali parole chiave è meglio ottimizzare una pagina.

I fattori di una parola chiave
I fattori servono ad eseguire una selezione delle parole chiave ed effettuate una stima del profitto e dell’impegno necessario ad ottenere una buona posizione negli indici di ricerca.

Il traffico di una parola chiave
Il traffico indica, in linea di massima, la profottabilità di una chiave di ricerca. Anche se spesso ne evidenzia contemporaneamente anche la difficoltà, il generale è possibile affermare che tanto più una parola chiave è utilizzada dagli utenti nella ricerca, tanto più è possibile trarne profitto.

La concorrenza
Per avere una prima impressione di quale sia il livello di concorrenza di una parola, basta anche solamente effettuate una ricerca e notare il numero pagine presenti.

Anche in questo caso è molto utile effettuate un’analisi delle parole chiave con il keywordtool di google, e verificare la competizione presente tra gli insezionist. Anche effettuate delle analisi sui siti concorrenti che compaiono tra i collegamenti sponsorizzati è una buona risorsa di informazioni, anche se questo è vero soprattuto per alcune ricerche e non tutte.

Se la concorrenza per una parola chiave è troppo elevata a volte è meglio tralasciarla, soprattutto in una prima fase, può essere più profittevole ricavare del buon traffico da parole con meno competizione, e quindi più velocemente raggiungibili, che iniziare una lunga e forse estenuante competizione

Le tipologie di una parola chiave
Le tipologie di una parola chiave si possono raggruppare in tre diversi insiemi: di navigazione, da transazione, informative.

Le parole chiave di tipo navigazione sono in genere quelle che portano più traffico e sono spesso legate ad uno specifico prodotto o ad un brand.

Le parole chiave da transazione sono quelle parole che indicano un’azione come per esempio: “viaggi in madagascar” oppure “case in vendita in toscana” e sono parole chiave molto profittabili, hanno un ROI molto alto.

Le parole chiave informative in genere non convertono molto bene, in genere la percentuale è di 1 -100 o addirittura 1- 200 ma tuttavia la loro utilità è quella di costruire reputazione, traffico e diffondere notorietà, un buon posizionamento di diverse pagine con parole chiave informative può essere un ottimo istema per procurarsi dei link di qulità per spingere parole chiave da transazione, questo è uno dei motivi principali per ui un blog aziendale è un’ottima iniziativa.

In sintesi, esistono molteplici aspetti che concorrono alla selezione delle parole chiave, ma in particolare si deve essere capaci di adattarsi ad ogni situazione ed utilizzare il buon senso perchè non essite una ricetta perfetta per ogni situazione, ma solo indicazioni da emulare!

buon lavoro!

foto by
http://www.flickr.com/photos/15030365@N08/1559876427/

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Jul 14 2009

Manipolare il fattore di freschezza delle pagine per migliorare i risulutati nelle SERP

Uno dei fattori che vengono considerati importanti nel posizionamento di un sito per i motori di rierca è il fattore di freschezza delle pagine. Una pagina si definisce più fresca di un’altra sulla base della data dell’ultima modifica effettuata su di essa, sognifica che una pagina su cui i contenuti cambiano spesso ha un valore di freschezza maggiore rispetto ad un’altra, per esempio speso in un sito la pagina che ha il valore di freschezza più alto è la home, questo vale sopratutto per i blog e quei siti come potrebbe essere un sito e-commerce che utilizzano contenuto fresco periodicamente e che inseriscono sempre questo contenuto (nuovi articoli, nuovi prodotti ecc) in prima pagina nel sito, in modo che già dall’inizio i visitatori possano subito vedere quello che c’è di nuovo nel sito. Questo non significa che ogni pagina dovrebbe essere come la home page, ma esistono comunque molti modi diversi per effettuare una rinfrescata periodica di una pagina, in particolare in questo post vorrei fornire un sistema per manipolare la freschezza della pagina ed aumentarne l’efficacia in termini di posizionamento, intervenendo sopratutto sul campo più importante di una pagina: il titolo (title).

Il titolo di una pagina è molto importante, non solo perchè a livello di ottimizzazione di fattori on-the-pagie, il title è sicuramente il più importante, ma anche perchè è il primo elemento che viene visualizzato dall’utente nelle SERP.

Per questo motivo, a volte si può verificare che un sito che si trobva in seconda o terza posizione venga cliccato di più rispetto ad un’altro. Può accadere perchè, anche se magari il sito che si trova in prima posizione, agari per anzianità e/o per un maggior numero di link di qualità, non ha un titolo molto convincente e/o che suscita interesse o pertinenza con l’argomento trattato.

In questo caso, i siti che occupano le posizioni inferiori potrebbero catturare maggiornmente l’attenzione dell’utente fornendo proprio le informazioni che l’utente si aspetta di trovare.

Non è facile però inovinare esattamente le tendenze di ricerca a priori, e la ricerca può essere lunga e faticosa. La cosa migliore da fare è automatizzare questo processo.

Automattizare la modifica dei title delle pagine.

La seguente operazione si può adattare con facilità a delle pagine che sono reate da un database, e alle quali corrisponde un record univoco nel database: aggiungendo un campo click nella pagina ed avendo la possibilità di mdificare il campo title della pagina, inoltre, ogni volta che la pagina si carica, e che il refering della pagina è per esempio google, nel caso in cui si stia ottimizzazndo per google, dovrà essere incrementato il campo click in modo da tenere traccia del numero di visite che quel dato title ha generato. Volendo si può anche creare una tabella apposita dove tracciare tramite l’id della pagina il titolo usato ed i click ottenuti, in questo modo ad ogni cambio di title verrà effettuato un report, e via via ,ese dopo mese si potrà stabilire qual’è il contenuto del titolo migliore.

In questo modo si otterrà anche un buon incremento del fattore di freschezza di una pagina.

image from:
guidoromanelli http://www.flickr.com/photos/guidoromanelli/3225956977/

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Jul 12 2009

Ricerca di parole chiave

La ricerca di parole chiave è il primo passo per avviare una campagna di posizionamento nei motori di ricerca. Per qualunque tipo di intervento SEO, la ricerca e la selezione di parole chiave è un aspetto molto molto importante. Per posizionare un sito nei motori di ricerca è bene prima di tutto sapere quali sono le parole migliori con cui comparire nelle prime posizioni, per migliori si intende sopratutto profittabili.

Le parole chiave profittabili si dividono in due insiemi: le parole che portano solo traffico e le parle chiave che portano una conversione. entrambe sono molto importanti per diversi aspetti, le prime sono importanti per acquisire autorità e/o monetizzare con banner e circuiti di advertising, le altre sono quelle che portano ad un’immediata conversione come per esempio “case in vendita in toscana”. Spesso la maggioranza di parole chiave profittabili proviene dalla longtail, tenendola docchio si possono spesso scoprire ricerche interessanti che portano traffico o conversioni e che potrebbero essere ottimizzate per aumentare in qualche modo la quantità di traffico e/ole conversioni.

Questo è un punto su cui spesso chi è nuovo nel SEO cade in errore, pensando che le parole chiave migliori siano solamente quelle con un elevato traffico, ma per esempio prendiamo in esame una parola chiave tipica del mio mercato di riferimento: “SEO” in questo periodo la parola chiave SEO ha un volume medio di 90.500 ricerche al mese, il che significa che è una parola chiave con un alto valore di traffico, ma probabilmente la maggioranza di questo traffico proviene da un target che è già coinvolto nei processi produttivi dell’argomento SEO e che quindi probabilmente non sarà molto profittabile.

Adesso per prima cosa quello che serve è uno strumento per analizzare le parole chiave: il Keyword Tool (per parole chiave in Italiano). di google.

Quindi proseguendo con l’esempio: sono alla ricerca di clienti per i miei servizi SEO allora le parole chiave che cerco saranno:

  • promuovere il mio sito nei motori di ricerca
  • aumentare il page rank
  • servizi seo
  • Queste sono tutte parole chiave da longtail, ma vediamole nel dettaglio:

    promuovere il mio sito nei motori di ricerca
    promuovere il mio sito nei motori di ricerca = n/a (dati insufficenti)
    inserire un sito nei motori di ricerca = 73
    posizionamento sito internet = 480
    inserimento sito motori di ricerca = 140
    inserire sito nei motori di ricerca = 480

    aumentare il page rank
    aumentare il page rank = 300
    come aumentare il page rank = 91
    come aumentare il pagerank = 36

    servizi seo
    servizi seo = 320
    servizi sem = 140
    servizio seo = 140

    Ecco un piccolo esempio di come effettuare le ricerche e le analisi per le parole chiave.

    Il messaggio principale di questo post è che le parole chiave con alto traffico non sono sempre le più profittabili e che per questo non si deve mai dar per scontato ma sempre effettuare ricerche e verifiche per valutare la situazione.

    Inoltre è consigliabile iniziare la ricerca delle parole chiave con un breve brainstorming.

    Foto di: philippe
    http://www.flickr.com/photos/philippe/2462550872/

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    Jun 27 2009

    LinkJuice come il rank si trasferisce da una pagina all’altra

    Published by gabrielem under SEO, link popularity, marketing


    Per effettuare una campagna di link building in modo corretto, il concetto di Link Juice può essere molto utile anche per valutare l’efficacia di un link in una pagina.

    Il LinkJuice è l’insieme del rank che una pagina è capace di trasferire all’esterno di essa. Ogni pagina ha un Rank, e questo rank si trasferisce tramite i link, più link una pagina ha più è diluito il loro effetto.

    Ogni pagina ha il suo valore di LinkJuice, e lo distribuisce a seconda della quantità e della posizione dei link, i link posizionati più in alto ricevono maggior valore, ed i link posizionati in basso meno.

    Alcune regole per mantenere un buon flusso di LinkJuice:
    - Per prima cosa, google ha espressamente annunciato un limite di 100 link esterni per pagina, quindi per non perdere il valore dei link di una pagina è bene tenersi sotto questa soglia, non serve ragionare molto per capire che se invece di 100 ci sono 50 link questi avranno un valore maggiore…
    - Secondo: non inserire più di 25 link a pagamento, che dovranno essere necessariamente nofollow e ben contrassegnati come link sponsorizzati!
    - infine è una buona regola quella di non inserire più di due box di adsense o simili in una pagina.

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    Jun 15 2009

    Google Wave una parte del futuro del web…

    Google Wave è un nuovo servizio di comunicazione sviluppato dal reparto Google I/O,il servizio combina gmail con google docs, creando un interessante ambiente collaborativo, dove oltre alla creazione di documenti sono previsti diversi tipi di interazione, ancora una volta google va alla ricerca dell’approccio social network, è come se in un certo senso non riuscisse ancora a valicare il muro di Facebook…

    Sono stati i fondatori di Where 2 Tech, una start-up acquisita da Goolge, responsabili anche di quello che oggi conosciamo come google maps.

    Wave si fonda sul concetto dell’onda, che, creata da un utente, può trascinare il flusso di tutti coloro che vi parteciperanno, aggiungendo contenuti testuali e multimediali, che andranno tutti ad arricchire l’onda.

    Per una descrizione completa del servizio questo video (un po lungo: dura un’ora e mezza) può essere d’aiuto… è in inglese.

    Ulteriori approfondimenti si possono trovare sul blog ufficiale di GoogleSystem e sul sito ufficiale: wave.goolge.com. Da menzionare anche un articolo sul corriere.

    Puoi vedere degli screen shot qui, scoprire le possibilità offerte dalle API di google wave, ed il protocollo wave che permetterà a chiunque di far girare un server “wave”.

    Google Wave dovrebbe essere disponibile entro la fine di quest’anno.

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    Jun 14 2009

    5 regole per imparare a scrivere contenuti nei Social Network

    Parliamo di Social Media Marketing.

    Per prima cosa è importante distinguere almeno due tipi di social network:

    un tipo che raccoglie siti che vengono utilizzati principalmente per inviare notizie sono i Social News. (OkNotizie, Digg, UpNews ecc…)

    ed uno dove lo scopo è quello di creare comunità (NetLog, Facebook, Orkut ecc…)

    Mentre nel primo tipo la cosa importante è il titolo della news, e non prevede un gran lavoro all’interno del social network
    stesso ma più nella news che viene prima pubblicata su un sito e poi promossa attraverso il sito di social news
    per il secondo tipo, i contenuti sono molto importanti, e possono creare una piccola comunità che risponderà
    sempre bene se stimolata correttamente.

    Ecco i cinque punti principali

    - fornire informazioni veramente utili e inerenti ai temi del gruppo

    - creare delle aspettative

    - non deludere mai le aspettative create, anzi cercare sempre di eccedere in questo aspetto

    - non invadere con troppi contenuti, ma in caso di molte segnalazioni raccolgierle diverse in un unico aggiornamento

    - stimolare la partecipazione, chiedendola direttamente e coltivandola la dove si “accende”

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    Jun 14 2009

    Primi nei motori di ricerca con i Social Network: il Social Media Marketing in termini SEO

    La navigazione si sa parte dai motori di ricerca, ed in special modo da un motore di ricerca, è un fatto così noto  che ormai non c’è neanche bisogno di dire quale sia questo motore di ricerca…

    Però come è vero che la navigazione parte dalla ricerca è sempre più vero che un numero sempre maggiore di persone  passano la maggior parte del tempo speso in internet sui social network… In partiolare su Facebook.

    Così, si sta rendendo ovvio che, per una azienda o un sito, essere presente sui social network si può trasformare in un investimento utile quanto comparire per primi nei risulati della ricerca.

    Oltretutto, la visibilità che si ottiene nei social network oltre ad avere un ritorno diretto di visibilità all’interno dei social network stessi  ha anche un notevole impatto positivo nei risultati di ricerca.

    Ecco perchè la presenza nei social network aiuta anche il posizionamento organico, naturale nei risultati di ricerca dei  principali motori di ricerca.

    Per prima cosa, si deve capire come si comportano i motori e secondo quali criteri posizionano una pagina rispetto ad un’altra, la lista i  questi fattori non è certo breve, ma ce ne sono alcuni cose che anno più peso rispetto ad altri:

    Un apsetto importante è dato dalla link popularity che può essere brevemente descritta con la quantità di link diqualità presenti nella rete  per una determinata pagina web, una pagina che riceve più link di qualità si posiziona prima di una che ne riceve meno, anche se il numero  totale dei link che quest’ultima riceve è maggiore, quando si parla di qualità si intendono due aspetti: uno che il link provenga da un sito  di qualità, in breve non un sito spam o comunque costruito apposta al solo scopo di creare link; due, che i contenuti del sito da cui  proviene il link siano affini a quelli della pagina.

    Un’altro aspetto molto importante è dato dal volume del traffico che un sito riesce a generare. Anche in questo caso vale il discorso della qualità  nel senzo che un traffico generato da persone veramente interessate ripaga meglio di un traffico anche maggiore ma generato da visitatori occasionale  e casuali che abbandonano il sito dopo una prima occhiata. Questo ci porta al terzo ed ultimo dei  fattori: i contenuti.

    I contenuti di qualità, ridondanti ed espansi sono la base di un successo in rete.
    In genere la comunicazione ridondante non è considerata una comunicazione “gradevole” ma in un media in cui le informazioni vengono  recepite molto velocemente, spesso a pezzi, e senza un ordine preciso, essere capaci di ripetere il messaggio e di ritortnare su argomenti  affini è molto importante ed attrae l’attenzione del visitatore.

    Questi tre fattori vengono tutti e tre migliorati dall’utilizzo dei social network.

    Per qunto riguarda la link popularity è facile creare grandi quantità di link di qualità nei social ntwork, basta trovare  gruppi e luoghi adatti. Il traffico generato dai social network è una garanzia: stiamo parlando dei luoghi dove c’è la presenza più attiva in rete. Ed i contenuti… ANche i social network hanno bisogno di contenuti di qualità, anche se in questo caso  ogni contesto va analizzato con attenzione, nel POST: Social Media Marketing: cosa sono i Social Network viene fornito un quadro chiaro per approcciare correttamente l’utilizzo dei Social Network per la promozione di contenuti.

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    Jun 14 2009

    Aumentare la link popularity anche con i link nofollow. Come e perchè i link nofollow influenzano il posizionamento.

    La ricerca di link che non abbiano nofollow è uno degli aspetti di chi si preoccupa di posizionare il proprio sito e di riuscire a portarvi sempre maggior traffico.

    Ma un aspetto che molti non considerano é l’importanza ed il peso che i link nofollow possono avere.

    Per prima cosa un minimo di storia: l’attributo nofollow viene introdotto da Matt Cuts e da Jason Shellen nel 2005 lo scopo di questo attributo è sia quello di arginare i commenti spam nei blog che quello di trovare un modo lecito per vendere link nelle pagine web.

    Da quando é stato introdotto non si é mai raggiunto un acordo tra i motori di ricerca: infatti ognuno lo interpreta a modo suo

    Google e Yahoo non passano Rank ai link con nofollow, ma per esempio nel caso di Google è espressamente chiarito che Googlebot segue comunque il link nofollow anche se non viene conteggiato a fini di rank, è chiaramente utilizzato per valutare la pertinenza dei contenuti.

    Ask Ignora completamente

    il valore dell’attributo nofollow

    Vale a dire che conteggia tutti i link!

    Msn invece sembra ignorare completamente i link con l’attributo nofollow, sicuramente non li indicizza rimane poco chiaro se li segua oppure no e quindi se ne tragga qualche dato di tipo semantico come invece sicuramente acade per google e molto probabilmente anche per Yahoo!

    Quello che spesso non si sa é che ogni link in una pagina web ha un “peso” che ne identifica l’effetto nelle SERP, un link nofollow potrebbe avere in certi casi lo stesso peso (o quasi) di un link con dofollow.

    Questo accade per diversi fattori tra cui il concetto del peso dei link, secondo il quale un link inserito in alto in una pagina ha più peso rispeto ad uno inserito più in basso.

    Un link nofollow nel giusto contesto può essere più valido di un link con dofollow.

    Vediamo come e perché:
    Per prima cosa ricordiamoci che internet é un insieme di link, e che qualsiasi link sia che abbia nofollow o che sia un dofollow comunque rappresenta una via di accesso ad un sito, e che per un sito quante più vie di accesso si riesono a trovare tanto meglio é.

    Un link nofollow, oltre ad attribuire tematizzazione ad una pagina, se posizionato in una pagina strettamente legata tematicamente e con il giusto anchor, può portare trafico ed aiutare il search rank per l’indicizzazione del sito linkato, ma a differenza dei link dofollow i link con nofollow non sono hanno una permanenza molto bassa.

    L’inserimento di un link in un Social Network molto frequentato, come per esempio oknotizie, che inserisce link nofollow permette comunque un indiizzazione temporanea molto forte. Questo significa che, link di questo tipo andrebbero costantemente aumentati.

    Essitono poi delle strutture di link che anche se con il nofollow permettono di generare una gran quantitÅ• di link in automatico generando una forte componente nella linkpopularity di un sito, Friend Feed per esempio…

    Non sono da sottovalutare neanche i link su facebook e su altri social network sempre per la stessa ragione, e, in alcuni casi, come per alcuni gruppi attivi e ben frequentati, dove anche solo un link può veramente dare una forte spinta alla pagina linkata.

    Specie se l’argomento é interessante e viene anche visitato ;)

    Sicuramente questo non significa che é sufficente ottenere dei link con nofollow o che il link con dofollow non sono importanti, ma che entrambi hanno delle caratteristiche e delle qulitŕ che variano in base al contesto in cui sono.

    Vanno perciò utilizzati seguendo questo princio.

    In linea di massima, é necessario avere una buona “matrice” di link stabili con Dofollow provenienti da siti di qualitÅ• e pertinenti agli argomenti trattati, e poi, con una buona quantitÅ• di link nofollow in continua crescita si raffinare, e migliorare sia il traffico che il posizionamento di un sito. Un’ottimo esempio di questa tecnica é il mix di alcuni social news e social network per la promozione dei contenuti, come quella descritta in questo post:

    Promuovi il tuo contenuto con stumbleupon, oknotizie, facebook e twitter per aumentare le visite e conquistare le prime posizioni nei motori dove viengono desritte alcune tecniche e viene spiegato nel dettaglio come promuovere i propri contenuti e ottenere risultati.

    Per la foto si ringrazie: reborg.

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    Jun 13 2009

    Social Media Marketing: impariamo cosa sono i Social Network


    In breve si può riassumere dicendo che i Social Network rappresentano un insieme di siti ad alta interazione tra gli utenti che fruiscono del sito rappresentando la punta dell’iceberg della “rivoluzione” che spesso in internet è stata definita Web 2.0. Per approfondimenti: Utente 2.0: la vera rivoluzione del web 2.0.

    A chi desidera un veloce approfondimento sull’utilizzo dei Social Network nel Marketing (Social Media Marketing) prongo la lettura di questo articolo: Come fare Social Media Marketing di successo in 10 punti fondamentali.

    Fondamento dell’idea di Web 2.o è stata infatti l’inversione della tendenza autarchica dei mass media vedendo un utenza che dapprima “subiva” il mesaggio, ad un utenza che diventa parte stessa del messaggio il fruitore del messaggio diventa parte integrante nella produzione di contenuti.

    Esitono diversi tipi di Social Network, ed un buon approccio al Social Media Marketing è quello di non limitarsi ad usare un tipo o un altro, ma tutti quelli che possono rivelarsi utili.

    I Forum

    Il primo tipo i Social Media, da un punto di vista cronoilogico, ma anche in alcuni casi da un punto di vista di efficacia, è costituito dai Forum. Un Forum, è una “piazza” virtuale “tematizzata” un luogo dove diversi utenti si ritrovano, tornano e si consultano su determinati ambiti, e argomenti, spesso un forum può rappresentare una vera e propria racolta di opinion leader e di potenziali “consumatori” per una specifica nicchia di mercato, va detto che anche se realizzare tecnicamente un forum oggi non è un’operazione complessa, gestirlo e “popolarlo” è un lavoro che può diventare complesso e che è sicuramente molto articolato e costante.

    I forum, che oggi spesso integrati in diversi tipi di social network, possono definirsi i primi social network del web 2.0.
    Anche se va comunque ricordata l’esistenza dei newsgroup che precedono i forum e delle mailing list o delle chat (es: IRC) in generale, come luoghi d’origine dell’interazione di massa degli utenti.

    In un forum sono contenuti i principi fondamentali di un Social Network: ogni utente si deve registrare per poter usufruire del servizio, in special modo per produrre contenuti, ogni intervento e una “discussione” a cui tutti gli utenti possono partecipare, alcuni forum oltre a pubblicare i profili di ogni utente offrono la gestione delle amicizie e dei rapporti con gli altri utenti della comunità.

    Comodi sistemi di notifiche via email estendono il forum oltre il funzionamento del sito stesso che lo contiene.

    Social Network incentrati sulla condivisione di risorse e/o media

    In questa tipologia rientrano tutti i tipi di Social Network in cui vengono raccolte e condivise delle risorse, come ad esempio foto e video (es: Flickr, Youtube), ma anche recensioni di libri, musica (es: Anobii, Bookerang, Last.fm), ma anche link e siti web (delicious, stumbleupon).

    In questo genere di Social Network, gli aspetti importanti oltre a produrre contenuti ed a inserirli nei propri profili sono l’interazione e la popolarità. L’una porta l’altra, mediante una forte presenza nella comunità si può ottenere sempre più popolarità un utente popolare, spesso viene seguito da più utentei per motivazioni diverse da caso in caso, e questo porta ad aumentare l’effetto che le sue pubblicazioni hanno nel web.

    Ogni utente può contribuire al sito con i suoi contenuti ed inoltre votare e/o commentare quelli degli altri, in questo modo avviene la socializzazione. Sono queste interazioni che decretano la popolarità di un utente rispeto ad un’altro. Spesso per un fattore qualitativo.

    La possibilità da parte degli utenti di creare e gestire dei gruppi legati ad argomenti specifici pone le basi per la creazione di isole di cooperazione in cui, una volta entrati, si può ottenere un supporto eficace da parte di numerosi utenti. In cambio di una piccola partecipazione, spesso si riceve un forte ritorno sopratutto in termini di visibilità.

    Social Network incentrati sulla socializzazione e condivisione di interessi personali e scambi

    interpersonali. L’esempio più famoso di questo tipo di Social Network è Facebook, am ne esistono diversi, come per esempio: Twitter, Linkedin, Orkut, Meetup, Badoo, per un elenco più completo: List of social networking websites (Wikipedia)

    Questa tipologia è la più popolare, ma in alcuni casi anche pa più dispersiva, e comunque la più difiile da utilizzare correttamente, sopratutto perchè la motivazione che spinge gli utenti ad utilizzare queste piattaforme è lo svago e la socializzazione. Tuttavia, è sufficente comprendere questo meccanismo per poter avviare campagne virali di forte impatto e quindi massificare gli interventi di comunicazione.

    In quest’ambito le dinamiche che portano un utente alla popolarità sono sicuramente l’interazione, la “simpatia” e la capacità di non deludere le aspettative. Anche in questo tipo di Social Network viene data agli utenti la possibilità di creare e gestire dei gruppi, aumentando la possibilità di focalizzare le interazioni su tempi specifici, un po coem acade nei forum per i vari sottoforum o stanze che ci possono essere, ma focalizzandosi sulla possibilità di creare delle piazze in cui ritrovarsi per “riconoscersi” come “simili” perchè appartenenti ad un certo aspetto che accomuna e sentirsi quindi più vicini.

    L’intimità che si può creare in un gruppo del genere può essere uno strumento molto efficace per la promozione e diffusione di un brand.
    Ma richiede un lavoro costante ed un impegno sia creativo che organizzativo, spesso sia fuori che dentro la rete e presuppone uno studio particolare del target.

    Social Network incentrati sulla condivisione di notizie ed articoli

    Definiti anche con il termine Social News, sono un sorta di aggregatori di notizie a sindacazione multipla, ogni utnente invia le sue notizie preferite ed esprime pa sua preferenza sul quelle inviate dagli altri. Quanti più voti si ricevono tanto più le notizie vengono messe in evidenza.

    Anche in quest’ambito, “l’accredito stampa” richiede un po di tempo, e spesso non è suficente postare notizie di qualità, e/o di fonti autorevoli, ma è importante “vivere” la comunità, comprendere i mecanismi ed i gusti degli utenti più assidui in modo da poter ottenre un numero di consensi crescente.

    La diffusione di articoli e notizie presso questi servizi porta numerosi vantaggi tra cui: l’aumento di traffico nel sito incentivi per la linkpopularity, aumento della visibilità e della raggiungibilità di un sito, accredito della fonte, citazioni, interazioni e possibili scambi o collaborazioni con altri siti.

    Alcuni siti famosi di Social News: Digg, OKNOtizie, Wikio.

    Approfondimenti

    Per un ulteriore approfondimento sui social news: social news in italiano un post di Ikaro.

    Segnalo anche un articolo interessante sui Social Network Italiani di Dario Caputo.

    Photo Credits: Respres.

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    Jun 03 2009

    3 in un colpo solo: scrivi in automatico sul tuo blog, su facebook e su twitter!

    Published by gabrielem under marketing

    Ecco come con un solo post nel tuo blog Wordpress puoi in automatico e senza fare altro che scrivere il tuo post, aggiornare il tuo profilo di facebook con un link al tuo post ed il tuo twitter… il tutto con un solo plugin…

    Il bello è, che per prima cosa sarà l’accoppiata Facebook-Twitter ad essere realizzata, in modo da sincronizzare i due e da far si che ogni volta che si pubblica un post su twitter questo vada a scriversi sul profile di facebook!

    Il sistema è facilisimo:

    Per prima cosa si deve abilitare l’applicazione Twitter per facebook, che trovi qui:
    apps.facebook.com/twitter

    Una volta accettato il messaggio di richiesta che i viene mostrato (solo se siamo iscritti ed autenticati)
    ed inseriti i dati di accesso al tuo account twitter
    basterà sistemare le impostazioni dell’applicazione per far si che ad ogni post su twitter orrisponda un post sullo stato di facebook.

    Eseguita la connessione tra l’account Twitter e quello Facebook è il momento di scaricare il plugin per wordpres che permette di inviare un post con il link di ogni post che viene scritto

    Per questo c’è una vasta sclta in rete… Lasci a voi la scelta del vostro plugin preferito consigliandovi di dare un’occhiata a questa lista di plugin per interazioni twitter-wordpress che oltre che per i fini specifici di questo post è sempre una risorsa utile: eco il link:
    I 10 miglor plugin per interazioni tra wordpress e twitter.

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    Jun 01 2009

    Per chi cerca Case in Toscana

    Published by gabrielem under recensioni, varie

    Ecco la soluzione ideale per chi cerca case in Toscana: Tuscanary.it un portale per la ricerca delle case in Toscana di nuova creazione, e certamente un utile luogo dove trovare la casa dei tuoi sogni.

    La selezione offerta da Tuscanary.it oltre a coprire la Toscana nelle sue zone caratteristiche (Siena, Firenze, Monte Amiata, ecc) Comprende alcune occasioni anche in altre regioni come in Umbria.

    L’offerta dell’agenzia Tuscanary.it è un’offerta dalla qualità molto elevata, oltre a garantire l’acquisto desiderato infatti segue ed è disponibile a consigliare il cliente in tute le fasi che precedono l’acquisto ed anche oltre l’acquisto, per ristrutturazioni, e quant’altro possa servire al cliente che l’agenzia sia in grado di offrire.

    Oggi l’abitazione è una scelta importante, ed è per questo che uno dei luoghi che più si adattano all’uomo non può che essere il cuore d’italia: la Toscana! Un luogo inncantato e meraviglioso! A volte misterioso e sempre affascinante!

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    May 26 2009

    50 Consigli per migliorare un sito

    Published by gabrielem under Imparare a BLoggare, trucchi

    1. Utlizzare il file .htaccess per direzionare la versione non-www alla versione con www del vostro nome a dominio.

    2. Estendere la registrazione di un dominio almeno a 5 anni.

    3. Assicurarsi che quando i visitatori cliccano sul logo tornino alla home.

    4. Se pensi che il tuo font sia troppo piccolo… Rendilo più grande!

    5.  Togliere il superfluo, come widgets che non sono direttamente utili per i navigatori del sito.

    6. Mettere sempre in evidenza un sistema per trovare la lista dei contatti email, telefonici ed indirizzi.

    7. Con l’uso dei CSS creare una versione stampabile del sito.

    8. Sistemare o eliminare link rotti o errati.

    9. Inserire sempre il tag ALT nelle immagini ed il tag TITLE nei link.

    10. Se il tuo sito utilizza ancora i frame… toglili!

    11. Creare un file robots.txt.

    12. Mantieni lo stesso schema di navigazione in tutte le pagine del sito.

    13. Utilizza gli stessi colori per i link in tutte le pagine.

    14. Controlla gli errori di battitura.

    15. Archivia i contenuti in modo che siano facili da visitare.

    16. Aggiungi almeno un’immagine per pagina.

    17. Se non c’è una pagina Chi Siamo creala.

    18. Utilizza la pagina Chi Siamo per mostrare la personalità del tuo logo.

    19. Inserisci almento 3 immagini nella pagina Chi siamo.

    20. Se il tuo sito ha delle finestre pop-up… Toglile!

    21. Inserisci link ai tuoi profili nei Social Network dalla pagina Chi SIamo.

    22. Aggiungi un campo di ricerca ben visibile.

    23. Crea una pagina con la privacy policy.

    24. Inserisci in ogni pagina un link alla pagina con la privacy policy.

    25. utilizza sempre nomi di file minuscoli, e separa le parole con un trattino “-” mai con lo spazio ” “.

    26. Inserisci una cartina di Google Map nella tua pagina dei contatti.

    27. Crea link tra una pagina e l’altra del sito.

    28. Scrivere una descrizione unica per ogni pagina nel tag META Description.

    29. Rendi il codice del tuo sito valido e conforme agli standard W3C.

    30. Se hai una pagina di scambio link… Toglila! Oh almeno gestiscila con attenzione!

    31. Personalizzare le pagine di errore 404, rendendole utile.

    32. Creare una sitemap per il sito.

    33. Aggiungere un link alla site map in ogni pagina.

    34. Aggiungi le informazioni sul copyright o una relativa licenza Creative Common in ogni pagina del sito.

    35. Sottolineare i link nel sito.

    36. Spegnere la musica che suona automaticamente.

    37. Togliere animazioni intermittenti.

    38. Inserire il logo in alto in ogni pagina.

    39. Registrtare il dominio anche .net e .org se sono disponibili.

    40. Creare una sezione di aiuto e/o supporto se non c’è!

    41. Aggiungiere le risposte risolte via e-mail nella sezione di aiuto/supporto.

    42. Ripulire il modulo di contatto da tutte le informazioni che non hai bisogno di chiedere agli utenti.

    43. Inserisci un sistema di statistiche in tutte le pagine ().

    44. Togliere gli script che ridimensionano le pagine del sito durante la navigazione.

    45. Creare una favicon per il sito.

    46. utilizza solo email che includono @yourdomain.

    47. Etichettare ogni box e campo dei moduli nel sito.

    48. Inviare un messaggio di conferma ogni volta che il visitatore compie un’azione significativa.

    49. Aggiungere un conentuto significativo ogni settimana.

    50. Lasciare un commento con i tuoi suggerimenti a questi 50 consigli!

    Photo Credits: bbaunach.

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    Mar 27 2009

    Keyword Spinning: Come aumentare il traffico di un sito

    Published by gabrielem under SEO, Visibilità, marketing, trucchi

    Keyword Spinning: letteralmente Rotazione delle Keywords, è un ottimo sistema per ottimizzare al massimo le pagine dei nostri siti web ed ottenere maggior traffico.

    In teoria:

    Il concetto è molto semplice: in un sito in genere abbiamo diverse pagine, avrà (se il sito è un minimo ottimizzato per i motori) un titolo diverso, che conterrà diverse parole chiave, ruotare queste parole, cambiandogli ordine e provando a togliere parole inutili come avverbi, preposizioni, articoli ecc, verificando quale combinazione è più funzionale.

    In pratica:

    1. Aggiungiamo un campo al DataBase: Andiamo nel database in cui sono contenute le nostre pagine, ed aggiungiamo un nuovo campo, potremmo chiamarlo TotVisite o qualcosa che ci ricordiamo.

    2. Aggiungiamo uno script al sito: Andiamo nel template del sito ed aggiungiamo alcune righe di codice che incrementino il valore TotVisite di uno ad ogni visita proveniente per esempio da google.

    3. Aspettiamo un mese o due: è necessario aspettare un po per verificare il traffico entrante, il tempo di attesa dipebnde anche dall’indicizzazione delle pagine, dal traffico del sito e forse anche dalla nicchia scelta.

    4. Verifichiamo le visite su ogni pagina tramite un interfaccia ad hoc, con il cms stesso o con altri sistemi sfogliamo le varie pagine una per una e verifichiamo le visite ricevute.

    5. Usiamo le API di Google, Yahoo e/o MSN per valutare il page rank delle keywords

    6. Confrontiamo il traffico mensile con il rank valutiamo, se è troppo basso modifichiamo l’ordine delle parole ed inserire delle varianti, aggiunte cancellazioni o sostituzioni.

    7. Resettiamo il contatore di traffico

    8. Aspettiamo un’altro mese e riverifichiamo le varie pagine modifichiamo quelle che ne hanno necessità e lasciamo inalterate quelle che vanno bene, in questo modo oltre ad affinare il rendimento di ogni singola pagina stiamo migliorando il fattore di freschezza dei contenuti che viene indicato da G00GLE stesso come uno dei fattori di ottimizzazione importanti “on-the page”.

    Si può ripetere il procedimento il numero di volte necesario, in genere non è consigliabile mantenere questo sistema attivo per oltre 6-8 mesi, sopratutto per pagine che hanno poche parole chiave per esempio: Viaggi Africa Self-drive dove per quanto si vogliano mescolare le parole chiave sono poche e così anche le combinazioni possibili.

    photo credits: burningimage

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    Mar 20 2009

    Reditrect 301

    Published by gabrielem under marketing

    Il Redirect 301 è il modo migliore per trasferire tutto il rank da una o più pagine di un sito ad una o più pagine di un’altro sito.

    Il Codice 301 significa Pagina Permanentemente Trasferita, ed indica quindi che il contenuto della pagina è stato trasferito completamente in un’altra pagina.

    Esistono diversi metodi in accordo con i diversi linguaggi e server e possibili restrizioni che si hanno a disposizione nello spazio che ospita le pagine trasferite.

    Queste slide coprono praticamente tutte le necessità

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    Mar 13 2009

    The Micro-Sociology of Networks

    Published by gabrielem under Social Media Marketing

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    Mar 07 2009

    Tumblelog, questo sconosciuto!

    Published by gabrielem under BLOG, Imparare a BLoggare

    Il termine Tumblelog, indica una forma di blog abbrevata, cioè senza articoli troppo lunghi, e ricco di inserti multimediali, Un ottimo esempio di Tumblelog è per esempio tumblr.com, Un ottimo servizio per blog di questo genere.

    Il termine “tumblelog” è stato coniato da “Why the lucky stiff” in un blog post del 12 aprile 2005 per descrivere il sito Anarchaia. Da wikipedia.

    Questogenere di blog è in genere molto amato dai blogger mobili! Ovvero coloro che predilingono il blog tramite cellulare.

    foto di: gaetanlee

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    Mar 07 2009

    Un blog per fotografi, semplice e veloce

    Published by gabrielem under marketing

    Pixelpost.org è un software open per creare rapidamente ed efficacemente blog di foto, l’interfaccia è molto semplice, ed immediata, da provare!

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    Mar 07 2009

    Rischi e ritorno dei Social Media

    Il potere di controllo sta rapidamente passando dai media tradizionali alla collaborazione dei consumatori, questo è dovuto da un lato alla comunicazione centralizzata che fino ad ora non lasciava “sfogo”, dall’altro al sorgere di una serie di strumenti di collaborazione e condivisione che permettono di dare forza alle proprie opinioni raccogliendosi in gruppi spontanei che si formano attorno ad opinioni condivise rafforzandone l’efficacia.

    L’Effetto Sociale che dilaga con un’intensita che si può notare grazie ad alcuni esempi di spicco quali facebook in questo periodo e meno recentemente second life.

    Il Marketing applicato a qusti nuovi media ha la capacità di trasformarsi in un epidemia che coinvolge velocemente grandi masse gli attribuisce il termine di Viral Marketing, alla capacità di creare ed interagire attraverso relazioni sociali si attribuisce il termine Social Marketing… E così via a seconda dei temi e delle capacità, ma in realtà si tratta sempre di Marketing e Comunicazione, sono cambiati i Media, ma la natura non cambia mai.

    Un rischio di questo cambiamento è nella perdita di influenza di forma di controllo centralizzata, con un controllo sempre più in mano ai consumatori, cogliere questo aspetto significa entrare nella rivoluzione in atto e poterla gestire, altrimenti il rischio è quello di esserne travolti.

    I mercati sono conversazioni recita il Cluterian Manifesto, ed è comprendendo questa realtà, comprendendo la natura dei mercati fatti di persone, di relazioni che si può comprendere l’enorme potenziale celato dietro questi nuovi media che permettono un’interazione con i mercati senza pari.

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    Feb 19 2009

    Il marketing del futuro, nel web semantico

    Published by gabrielem under SEO, marketing, slide

    In queste slide uno scuarcio tra la nebbia del futuro per intuire un po quelo che il web semantico sta introducendo:

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    Feb 17 2009

    Utilizzare shvoong per acquisire popolarità nel web

    Shvoong è un sito ancora poco conosciuto in Italia, ed in parte è anche un bene, è in pieno stile web 2.0 ed è un social network che si prepone lo scopo di ripagare tutti gli utenti che lo utilizzano dividendo una percentuale degli incassi pubblicitari. A breve ho intensione di pubblicare alcuni articoli per spiegare più nel dettaglio il suo funzionamento e le informazioni più essenziali da conoscere sia per iniziare a guadagnare che per avere un ritorno di visibilità e popolarità on-line. http://it.shvoong.com/

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    Jan 06 2009

    Costruire una matrice di link, aumentare la link popularity

    Published by gabrielem under SEO, link popularity

    Queste slide spiegano nel detaglio i vari aspetti della link popularity.

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    Dec 24 2008

    URL Redirect

    Published by gabrielem under marketing

    Come effettuare un URL Redirect
    URL Redirect Effettuare un URL redirect tramite un semplice script.

    Effettuare un URL redirect tramite un semplice script.
    Negli esempi qui di seguito si indica come url di destinazione quello del sito: http://www.bonne.it. Naturalmente dovrete sostituire questo url con il vostro.

    • PHP - test
      <?php header(”Location: http://www.bonne.it/redi/”); ?>
    • ASP (server windows)
      <% Response.redirect(”http://www.bonne.it/redi”) %>
    • JAVASCRIPT - test
      <script language=”javascript”>
      top.location.href = “http://www.bonne.it/redi”;
      </script>
    • HTML - test
      <head>
      <meta http-equiv=”refresh” content=”0; url=http://www.bonne.it/redi”>
      <meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=iso-8859-1″>
      </head>
    • HIDE - test
      Ed infine il redirect per far rimanere l’indirizzo di partenza nella barra degli indirizzi
      <html>
      <head>
      <title>www.274.it</title>
      </head>
      <frameset framespacing=”0″ border=”0″ rows=”0,*” frameborder=”0″>
      <frame name=”topmask” src=”mask.htm” scrolling=”no” noresize>
      <frame name=”bottommask” src=”http://www.bonne.it/redi” scrolling=”auto”>
      </frameset>
      </html>
    • HTACCESS LINUX - test
      Il redirect 301 è un sistema di ridirezionamento particolarmente utile ed adatto ai motori di ricerca.

    In particolare si dimostra molto utile nei casi in cui:

    1. si voglia cambiare il nome di un sito in altro il cui dominio sia maggiormente strategico (es. keywords nel nome di dominio) trasferendo così tutti i contenuti nel nuovo dominio;
    2. sistemare il traffico di tipo http://www e http://, il cui page rank sembra essere ormai particolarmente minacciato da Google;
    3. proteggere il marchio acquisendo una serie di altri domini attivati con lo scopo di sottrarre domini strategici alla concorrenza.

    Andiamo per ordine e vediamo di dare le informazioni su questo importante tema.

    Cosa è il redirect 301?

    Il numero 301 è un codice intestazione a livello server che viene generato quando un browser o lo spider di un motore di ricerca cerca di fare il download della pagina web. Il codice 301 dice che “la pagina è stata PERMANENTEMENTE SPOSTATA verso un nuovo indirizzo”. Conseguentemente, i browsers e gli spiders si autodirigono verso il nuovo indirizzo che viene specificato sul file .htaccess.

    Il redirect 302 è conosciuto anche come redirect “temporaneo”, all’opposto del redirect 301 il quale è un redirect di tipo permanente.

    Questo tipo di redirect è particolarmente utile quando si vuole comunicare agli spiders dei motori di ricerca che una certa pagina web è stata temporaneamente rinominata o rimossa dal web, con l’intento tuttavia di reinserirla sul web nel prossimo futuro.

    Ciò significa che lo spider andrà all’url della pagina web senza aggiornare il percorso nel suo database: ovvero lo spider pur non trovando la pagina web nella sua “solita” collocazione, non la rimuove dall’indice, mantenendola proprio grazie all’informazione fornita dal redirect 302.

    Il file .htaccess è un semplice file di testo che risiede sulla directory principale del sito (dove risiede anche la home page del sito stesso). Questo file serve in realtà ad una quantità di svariate funzioni e può anche stare in altre directories, oltre che su quella principale.

    Se questo file non esiste ancora sul Vs. web, è facile crearlo utilizzando un semplice editor testuale salvandolo come .htaccess.

    Se invece questo file esiste e risiede già sul Vs. sito web, allora potete editarlo e se volete aggiungere il redirect 301 potete inserirlo alla fine del file (nella parte in basso del testo) facendolo partire da una nuova riga.

    Mentre potrebbe sembrare una cosa difficile da fare, in realtà quanto detto è estremamente semplice.

    Le ragioni per utilizzare il redirect 301 possono essere diverse:

    1. per cambiare il nome di dominio (a volte la cosa è necessaria ad esempio quando ci sono trasformazioni aziendali che modificano la ragione sociale e quindi l’intestazione del nome aziendale);
    2. per assicurasi che gli spiders dei motori di ricerca indicizzino SOLO le pagine web residenti sulla struttura www piuttosto che non-www del sito, evitando conseguentemente l’indicizzazione di contenuti doppi che portano, se individuate dall’apposito filtro di Google, a forti penalizzazioni in quanto considerate spam;
    3. per portare traffico da domini secondari verso il dominio principale senza pubblicare contenuti duplicati che sarebbero penalizzati. D’altronde è prassi comune ed anche buona strategia quella di acquisire nomi di dominio attinenti l’azienda (es. sito.com, .net, .it ecc.) che se lasciati liberi potrebbero essere utilizzati dalla concorrenza.

    Nell’ultima riga del file .htaccess occorre inserire il seguente codice:

    redirect 301 / http://www.bonne.it/

    Attenzione però ad un avvertimento fondamentale:

    Questo comando di una riga funziona SOLO se manterrete sul nuovo sito la medesima struttura del vecchio sito. Se questo presupposto viene osservato allora ogni pagina del vecchio dominio verrà reindirizzata alla pagina gemella del nuovo sito. Se sul nuovo sito, ad esempio, mancassero pagine web presenti nel vecchio, allora gli spiders cercherebbero di trovare le pagine reindirizzate assenti sul sito nuovo andando incontro ad una serie di 404 errors (pagina non trovata) e ciò con ben poco beneficio del posizionamento del sito.

    Soltanto dopo che il processo di trasferimento sarà completato (i logs del vecchio sito dimostreranno che non c’è più alcun traffico), solo allora potrete cominciare a fare nuove variazioni alla struttura del sito web.

    E’ possibile anche effettuare il redirect 301 su una directory come nel caso sottoindicato:

    redirect 301 / redi / http://www.bonne.it/redi/

    Così come è possibile effettuare il redirect 301 anche su pagine singole:

    redirect 301 / redi/index.htm

    http://www.bonne.it/redi/
    index.htm.htm

    Una volta settato il redirect è bene utilizzare un tool che osservi il buon funzionamento del codice settato.
    Indichiamo ad esempio il tool: http://www.seoconsultants.com/tools/headers.asp.

    Dall’esempio soprastante si vede che il server legge correttamente il file .htaccess ridirezionando l’url http://sampledomain.com/ verso l’url: http://www.sampledomain.com/

    Il codice “200 OK” conferma che la nuova ubicazione della pagina è stata raggiunta correttamente.

    • HTACCESS WINDOWSIl redirect 301 (redirect permanente) è facilmente configurabile sui server Unix (o Linux based) mediante il file .htaccess il quale però non funziona sui server Windows.

    In questi casi è possibile effettuare l’implementazione del redirect 301 su pagine .asp mediante l’inserimento di un apposito script che segnaliamo di seguito (allargando l’esempio al redirect 302 - redirect temporaneo):

    <%@ Language=VBScript %>
    <%
    Response.Status = “301 Moved Permanently”
    Response.addheader “Location”, “http://www.bonne.it/redi/”
    Response.End
    %>

    Ecco invece un esempio di .asp 302 redirect (da salvare su file nomedelfile.asp):

    <%@ Language=VBScript %>
    <%
    Response.Status = “302 Moved Temporarily”
    Response.addheader “Location”, “http://www.bonne.it/redi/”
    Response.End
    %>

    Fonte: un knol di Alessandro Bonetti.

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    Nov 27 2008

    Evoluzioni del mercato

    Published by gabrielem under marketing

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    Nov 25 2008

    Impariamo ad usare i Feed Rss

    Published by gabrielem under Video, video tutorial

    Il video proposto di seguito, è un video che per molti blogger è ormai un cult… eppure mi stupisco ancora guardando le facce e le reazioni di chi lo vede per la prima volta…

    Sicuramente un passo indispensabile per comprendere alcune delle rivoluzioni che il web sta mettendo in atto è comprendere l’uso dei Feed RSS, questo video, assieme a google reader, è uno degli strumenti migliori per iniziare.

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    Nov 25 2008

    Seguo chi commenta, come aprire le porte allo spam, ed ai lettori

    Published by gabrielem under Ottimizzare Wordpress

    grazie a grendelkhan per la foto

    Questo blog segue la politica del dofollow, meglio conosciuta in italia come U COMMENT I FOLLOW

    Cosa significa?

    Significa che i link che vengono inseriti nei commenti sono privi dell’attributo nofollow, un comando del codice html con cui si dice ai motori di ricerca di non seguire quel link, in questo senso il link non ha valore per chi volesse salire nei motori di ricerca…

    Perchè di solito si mette questo link nofollow?

    Per paura che arrivino tanti spam-bot cioè programmi che cercano di scrivere commenti nel tuo blog con il solo scopo di infilarci i loro link promozionali…

    Ma in questo modo per paura dello spam, tutti coloro che potrebbero commentare questo blog non riceverebbero nessun link buono per il loro posizionamento in cambio…

    Per questo è importante togliere il nofollow dai commenti, per rendere omaggio a chi ci commenta!

    Se anche tu vuoi togliere il nofollow dai tuoi commenti e usi come piattaforma di blog WORDPRESS, allora leggi questa guida:

    Come togliere il tag nofollow dai commenti su wordpress.

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    Nov 25 2008

    Come togliere il tag nofollow dai commenti su wordpress

    Per togliere il tag nofollow dai post è sufficiente scaricare ed installare il plugin dofollow, e poi se desiderate potete inserire una di queste icone in vista in modo che i visitatori siano avvertiti,

    Inoltre vi  consiglerei due accortezze:

    1. nelle preferenze delle discussioni impostate la moderazione per i commneti
    2. attivate il pluin antispam Akismet

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    Nov 25 2008

    Alla fiera degli Info Prodotti

    Published by gabrielem under marketing, pensieri

    grazie a Daylight. per la foto

    Due cose mi sono chiare nella vita:
    in rete si trova di tutto!
    E adesso è il momento degli InfoProdotti!

    Se ne trovano in tutte le salse, e per tutti i gusti, ci sono tante varianti di Titoli per e-book che si adattano a tutte le fantasie ed i gusti…

    Domanda: Cosa sono questi fantomatici InfoProdotti?
    Risposta: Sono dei file in PDF.

    Ma la cosa che mi fa riflettere di più è la fretta…

    Tutto questo affannarsi a raccogliere i clienti con fretta, e spesso la si nota, in pagine allestite in 5 minuti, tante grafiche più o meno identiche su decine di siti diversi… e magari i contenuti cambiano… anche… ma la grafica? No la grafica non cambia… E si che lo so per certo… Sono frutto di Copia e Incolla! Si proprio così…

    Oggi i siti commerciali che hanno la pretesa di insegare a guadagnare, che parlano di prosperità e formazione… si fanno con copia ed incolla…

    Incredibile, eppure, sono sicuro l’ho sentito proprio in uno di questi siti… “Bravo…” diceva lo spiker ad una persona che aveva usato i loro servizi informativi ed applicato le loro strategie di marketing…
    “…Bravo, ho visto che hai fatto proprio copia e incolla della pagina”

    Ma attenzione!
    Questo fenomeno deve far riflettere…

    Oggi l’importanza di un sito web è un’altra, oggi non serve per forza un esperto per aprire un sito che funziona, il web si è stabilizzato, ha prodotto molti servizi ed offre un vasto panorama di alternative che permettono a chi ha spirito di iniziativa di farsi una auto-promozione valida, e sopratutto efficiente.

    Per le piccole e medie imprese, oggi è possibile posizionarsi sul mercato senza dover affrontare i costi proibitivi di una vecchia campagna pubblicitaria…

    Ma il sito internet non è più la chiave…

    In molti danno la colpa ai blog… ma che cos’è un blog?
    Siamo sicuri che sia qualcosa di diverso da un sito internet?

    Bhe ve lo dico io, no! Non è diverso, un blog è a tutti gli effetti un sito…

    Un tipo di sito si potrebbe obbiettare…

    Si un tipo di sito… Ma attenzione, esistono anche diversi tipi di blog…

    blog personale
    blog di attualità
    blog aziendale o corporate blog
    blog tematico
    photoblog
    video blog o vlog
    blog di giochi o blognames
    blog politico
    blog urbano o territoriale
    m-blog o blog multimediale
    audio blog
    watch blog
    blog romanzo
    blog fumetto
    blog fiction
    nanopublishing

    Ed ogni giorno nascono nuove definizioni… proprio come succedeva per i siti internet…
    c’erà il sito aziendale, il sito amatoriale, il sito e-comerce…

    Insomma, oggi è diventato molto più facile avere un sito internet, o un blog, che non solo è personalizzabile nella grafica: si possono scegliere colori immagini e lay-out ma lo è anche nei contenuti
    e come se non bastasse, far conoscere questo blog a migliaia e migliaia di persone è diventato anche semplicissimo…

    Questa è la rivoluzione che hanno portato i “blog” …
    o comunque più in generale il nuovo modo di concepire la rete…

    Una rete sempre fatta di persone attive, persone che hanno a disposizione sempre più strumenti, sempre più facilmente reperibili ed utilizzabili…

    Ma cos’è oggi che interessa ad un’azienda che si affaccia su questo scenario…

    Spesso quello che interessa un’azienda è un sito internet…

    Come è vero che molte aziende sono così lontane da quello che sono le reali potenzialità della rete è altrettanto vero che a chi si definisce un professionista di internet, a chi conosce queste potenzialità spetta il compito di condurre, accompagnare chi invece le ignora.

    Ma non facciamoci facili illusioni, il web ha sempre una controparte reale con cui fare i conti, il “tempo lento” (termine coniato nei romanzi di fantascienza per descrivere il divario che esiste tra la velocità con cui si conducono le relazioni nella rete fuori da essa), è sempre presente, e con esso ci si deve relazionare.

    Le aziende hanno i loro tempi, non tutte sono pronte a cambiamenti immediati, ed a volte è necessario comprendere questi tempi, assecondarli, e non volersi per forza intestardire e cercare di spingere in una direzione…

    Se un cambiamento non viene accettato non può manifestarsi, così, se si usa un po di pazienza, probabilmente la ruota girerà più veloce!

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    Nov 25 2008

    Ecco come far comparire l’indirizzo della nostra attività nella pagina dei risultati di google

    Published by gabrielem under Visibilità, trucchi

    Una cosa molto utile consiste nell’integrare nelle proprie pagine una mappa di google map
    per indicare esattamente la posizione dell’attività commerciale e favorirne la reperibilità.

    Ma chi sapeva che si può inserire una scheda contenente i dati della propria attività, e che questi dati vengono anche evidenziati nelle SERP di google?

    Come fare?

    Basta usare Business Center di è un servizio gratuito, ed è attivabile anche da chi non possiede un sito web.

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    Nov 23 2008

    Tool e Plug-in per word press

    Published by gabrielem under marketing

    Un elenco di plug-in per rendere interattivo il blog

    weblogtoolscollection.com.

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    Oct 28 2008

    Florida Update, un cambiamento iniziato nel 2003 e tutt’ora in atto

    Il periodo in cui google ha iniziato una netta trasformazione nell’algoritmo di presentazione dei risultati di ricerca, è stato durante il mese di novembre del 2003, periodo noto come il Florida Update (a volte esattamente datato: 16-11-2003) segna un momento in cui il lavoro di SEO diventa difficile. Fino a questo momento il lavoro che si faceva per migliorare l posizioni di un sito nei motori di ricerca era quello di usare in modo molto ridonadante le proprie parole chiave il più frequentemente possibile, nascevano infatti vari trucchi per inserire testo nascosto nelle pagine con keywords ripetute tante volte, nascosto anche per non dar fastidio all’utente.

    In questo periodo moltissime pagine che erano state al top nelle ricerche per molto tempo, semplicemente scompaiono.

    Solo chi era stato capace di “percepire” il cambiamento è “sopravvissuto”, ed in genere si tratta di una specie di SEO che non smette mai di documentarsi, di studiare e di sperimentare, perchè sa, che il mercato dei motori di ricerca, come il mercato della rete in generale è in costante evoluzione, per migliorare costantemente i servizi offerti.

    Per un ulteriore approfondimento sul tema: http://www.webworkshop.net/florida-update.html

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    Jun 21 2008

    Clonare i servizi di successo

    Published by gabrielem under benchmarking, marketing

    La clonazione dei servizi di successo, è una direzione che sta prendendo piede molto rapidamente. In generale è un’idea fondamentale del Marketing quella di tenere d’occhio la concorrenza, veder quali azioni intraprende, valutarne i risultati e soprattutto le aspettative, in modo da poter prevedre ed agire di conseguenza.

    Ma un aspetto chenella rete spesso manca è quello di puntare sulla qualità.

    La morale è sempre la stessa, si parla tanto di web 2.0, di condivisione, dell’importanza degli utenti e poi però davanti al profitto la maggior parte sceglie la strada più rapida, più veloce, come nella famosa letera del Petrarca: “L’ascesa al monte Ventoso” in cui il poeta racconta trasformandola in un’allegoria, la sua salita sul monte, e succede di sovente che nella speranza di trovare un sentiero più “facile” ed agevole si trova a dover tornare indietro perchè s’accorge d’aver preso una strada che non lo porterà alla meta.

    Se è vero che l’analisi della concorrenza ed in un certo senzo anche l’imitazione delle strategie adottate sia un tassello importante per il sucesso di una campagna di marketing, è vero anche che uno dei passi fondamentali nell’analisi della concorrenza è L’analisi di Benchmarking. CHe non si deve ridurre ad una mera copia ma ad un EMULAZIONE (continuare..)

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    Jun 21 2008

    Mashable, una finestra sui social network

    Published by gabrielem under recensioni

    Il sito mashable.com, è un ottimo osservatorio fenomeni emergeti dei social network, offre utili approfondimenti ed articoli, è in inglese.

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